Catania, San Cristoforo: scoperte due stalle abusive, sequestrati due pony. Sanzioni per 11mila euro

Due stalle abusive scoperte nel quartiere San Cristoforo a Catania, due pony sequestrati per mancanza di tracciabilità e assistenza sanitaria, sanzioni per oltre 11mila euro. L’operazione è partita dalla segnalazione di una donna che ha assistito al maltrattamento degli animali in strada, nei pressi del cimitero cittadino.

La telefonata al numero unico di emergenza ha fatto scattare tutto. Una donna ha riferito agli agenti della centrale operativa di aver visto due pony costretti a trainare calessi in mezzo al traffico, nei pressi del cimitero di Catania. Ha descritto con precisione quello che stava accadendo: uno dei due animali, visibilmente spaventato dalle auto, veniva strattonato con violenza dal conducente nel tentativo di farlo proseguire. Gli agenti della squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono arrivati rapidamente sul posto e hanno individuato i calessi segnalati. Nella stessa zona alcuni giovani in scooter, alla vista della pattuglia, hanno tentato di allontanarsi. Uno dei mezzi è stato bloccato: risultava privo di copertura assicurativa ed era già sottoposto a fermo amministrativo. I poliziotti hanno proceduto al sequestro finalizzato alla confisca.

Le stalle abusive e le irregolarità

Le verifiche successive hanno portato all’individuazione di due stalle nel quartiere San Cristoforo, entrambe prive di codice aziendale e quindi abusive. Gli agenti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, insieme ai medici del Servizio Veterinario dell’ASP di Catania, hanno effettuato due accertamenti. Nel corso del secondo controllo i poliziotti avrebbero trovato entrambi i pony utilizzati in strada. Gli accertamenti avrebbero fatto emergere gravi irregolarità: i due equidi risulterebbero privi di microchip e non sarebbero mai stati sottoposti ai test sanitari obbligatori, tra cui quello per l’anemia infettiva equina, una patologia che rappresenta un serio rischio di contagio per altri animali. L’impossibilità di tracciare gli animali farebbe emergere inoltre il rischio che gli stessi possano essere impiegati in attività illecite o macellati senza controllo.

Il sequestro e le sanzioni

I medici veterinari hanno sottoposto i due pony a vincolo sanitario e disposto il trasferimento in un’azienda autorizzata. Nonostante le irregolarità, gli animali sono risultati in buone condizioni di salute. A entrambi è stato applicato il microchip. Sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 11mila euro. I conducenti dei calessi sono stati inoltre sanzionati per violazioni al Codice della Strada per mancanza dei requisiti previsti per i veicoli. L’operazione si inserisce in un’attività di monitoraggio costante che negli ultimi anni ha portato al sequestro di numerosi cavalli sottratti a pratiche illegali.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.