«Troppe strisce blu, via Dalmazia scende in piazza»: domani la protesta di residenti e negozianti
Loro parcheggiano gratis sulle strisce blu: la legge glielo permette (cataniaoggi.it / pexels)
Strisce blu in via Dalmazia, esplode la protesta di residenti e commercianti: fissato un sit-in per domani mattina alle ore 9:00. Il Comitato D’Annunzio contesta l’eliminazione quasi totale dei parcheggi gratuiti nella zona, denunciando gravi disagi per la vivibilità del quartiere e un impatto negativo sulle attività economiche; il presidente Mimmo Di Grande chiede un confronto immediato con l’amministrazione per ripristinare l’equilibrio tra stalli a pagamento e aree di sosta libera.
La gestione della sosta nel quartiere D’Annunzio diventa terreno di scontro. Il Comitato D’Annunzio ha annunciato una manifestazione di protesta che si terrà domani, martedì 5 maggio, alle ore 9:00 in via Dalmazia a Catania. L’iniziativa nasce dal forte malcontento di cittadini e operatori commerciali a seguito dell’estensione delle strisce blu, un provvedimento che ha drasticamente ridotto la disponibilità di parcheggi gratuiti nell’area.
Le ragioni della protesta: commercio e vivibilità
Secondo il Comitato, la nuova configurazione dei parcheggi penalizza quotidianamente chi risiede nella zona e chi vi si reca per acquisti o lavoro. Le criticità evidenziate riguardano principalmente:
- Sproporzione degli stalli: il passaggio quasi integrale alla sosta a pagamento è considerato privo di equilibrio rispetto alle reali necessità del territorio.
- Assenza di alternative: i residenti denunciano la mancanza di soluzioni per chi vive stabilmente nel quartiere.
- Crisi delle attività: i commercianti temono che il sistema di pagamento generalizzato possa allontanare la clientela, mettendo in crisi il tessuto economico locale.
La richiesta di un confronto
Mimmo Di Grande, presidente del Comitato D’Annunzio, ha chiarito che la protesta non è rivolta contro la regolamentazione della sosta in sé, ma contro le modalità attuali. «Chiediamo un immediato confronto e una revisione del piano della sosta che ristabilisca un giusto equilibrio tra stalli a pagamento e parcheggi liberi», ha dichiarato Di Grande, avvertendo che l’attuale sistema rischia di svuotare le strade e danneggiare le attività commerciali.
