Catania, DIGOS esegue ordine di carcerazione nei confronti di anarchico

Catania, deve scontare oltre quattro anni di reclusione. Ritenuto esponente di spicco dell’insurrezionalismo, già coinvolto nell’operazione “Scintilla”, è stato rintracciato dalla DIGOS nel centro storico etneo dopo una latitanza tra diverse città italiane e l’estero.

La Polizia di Stato di Catania ha tratto in arresto Giuseppe Sciacca, ritenuto esponente di rilievo dell’area anarchica insurrezionalista, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Torino il 13 marzo scorso. Sciacca, classe 1979, è stato condannato a una pena di 4 anni e 5 mesi di reclusione, oltre a una multa di 17.000 euro, a seguito delle sentenze definitive della Corte d’Assise d’Appello del capoluogo piemontese.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il rintraccio del soggetto è il risultato di un’articolata attività info-investigativa condotta dalla D.I.G.O.S. di Catania. Nell’ultimo periodo, l’uomo aveva fatto perdere le proprie tracce spostandosi frequentemente tra diverse città italiane – stabilendosi ultimamente a Roma – e soggiornando all’estero. Gli investigatori, acquisiti elementi sul suo imminente rientro in Sicilia, hanno predisposto mirati servizi di osservazione che hanno permesso di bloccarlo nella serata del 21 marzo 2026, nei pressi dell’abitazione dei familiari nel centro storico etneo.

Il profilo

Giuseppe Sciacca vanta un curriculum di particolare rilievo operativo, con precedenti, che “spaziano dal terrorismo alla fabbricazione di esplosivi”. Già coinvolto nel 2019 nell’operazione “Scintilla” a Torino, il suo attivismo è stato registrato anche in Spagna, dove nel 2021 è stato destinatario di un mandato di arresto a Barcellona per fatti legati al ritrovamento di ordigni in immobili occupati. In ambito locale, si ricorda il fermo del 2004 per l’attacco incendiario contro la Stazione dei Carabinieri di Piazza Dante a Catania.

L’arresto, avvenuto senza incidenti, si inquadra nella costante attività di prevenzione e contrasto all’eversione coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Dopo le formalità di rito, Sciacca è stato rinchiuso presso la Casa Circondariale di Catania.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.