Cyberbullismo Catania incontro Navigare Sicuri Polizia Postale Asp 11 febbraio 2026
Cyberbullismo, alleanza tra istituzioni e scuola per la prevenzione: al Palazzo della Regione Siciliana l’incontro sul tema “Navigare sicuri”. Un fronte comune tra Polizia, Asp e Ufficio Scolastico per educare all’empatia.
Il contrasto alla violenza digitale non si ferma alle celebrazioni formali. Questa mattina, presso il Palazzo della Regione Siciliana, l’impegno contro la prevaricazione online si è tradotto in un’azione operativa con il seminario “Navigare sicuri: Insieme contro il Cyberbullismo”. L’evento, promosso dalla Polizia di Stato e dall’Asp di Catania in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, ha messo al centro la responsabilità educativa condivisa, coinvolgendo direttamente gli alunni delle scuole primarie e secondarie del territorio.
L’urgenza dell’intervento è stata sottolineata dal Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, che ha evidenziato come internet, pur essendo un’opportunità straordinaria, esponga i giovani a insidie che richiedono una costante vigilanza. Sulla stessa linea il direttore generale dell’Asp, Giuseppe Laganga Senzio, il quale ha rimarcato l’importanza di una rete territoriale capace di intercettare precocemente i segnali di vulnerabilità psicologica, investendo sull’ascolto e sulla prevenzione primaria.
Particolarmente incisivi gli interventi tecnici. Marcello La Bella, dirigente della Polizia Postale, ha lanciato un monito chiaro: «Oggi bambini di 8 e 9 anni accedono ai social nonostante i limiti di legge; è fondamentale far capire loro che i rischi della rete sono reali, talvolta più gravi di quelli quotidiani». La psicologa Sonia Mazzeppi ha invece acceso i riflettori sull’erosione dell’empatia causata dall’uso eccessivo delle tecnologie, sottolineando la necessità di affiancare competenze emotive a quelle cognitive per evitare relazioni impersonali e distanti.
Protagonisti assoluti della giornata sono stati gli studenti degli istituti “Quirino-Majorana” e “Diaz-Manzoni”, che hanno approfondito strumenti pratici di difesa come l’app YouPol e il progetto #CuoriConnessi. Il messaggio finale consegnato ai ragazzi è stato un invito al coraggio: rompere il silenzio e rivolgersi a un adulto di fiducia è l’unico modo per spezzare definitivamente la catena del cyberbullismo.
