Tajani e Schifani: aiuti alle imprese colpite dal ciclone e linea dura sulla ricostruzione a Niscemi

Il vicepremier Antonio Tajani e il governatore Renato Schifani presentano a Palermo un piano di aiuti straordinari per le imprese colpite dal ciclone Harry: sul tavolo la sospensione della direttiva Bolkestein e il no alla “new town” per Niscemi.

Nel corso di un vertice istituzionale a Palazzo d’Orléans, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato misure concrete per sostenere il tessuto produttivo siciliano, calabrese e sardo devastato dal maltempo. Tra le proposte più rilevanti figura l’ipotesi di chiedere alla Commissione Europea la sospensione della direttiva Bolkestein per le imprese balneari danneggiate dalle mareggiate, oltre all’attivazione del Fondo di solidarietà europeo. Per l’internazionalizzazione e i ristori, la Simest ha messo a disposizione 300 milioni di euro, mentre l’Ice ha stanziato 15 milioni, che si aggiungono ai primi 100 milioni già previsti dal governo nazionale per gli interventi d’urgenza.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha ribadito l’impegno regionale con uno stanziamento di 93 milioni di euro e ha affrontato con decisione l’emergenza frana a Niscemi. Schifani ha escluso categoricamente la realizzazione di una “new city”, proponendo invece l’ampliamento dell’area urbana verso Gela utilizzando terreni demaniali. Per quanto riguarda le abitazioni entro i 50 metri dal costone crollato, il governatore è stato netto: «Non rientrerà più nessuno e crolleranno da sole o saranno rase al suolo». Attualmente si attende una ricognizione degli immobili sfitti per dare un tetto provvisorio alle famiglie sfollate.

A margine dell’incontro, segnato anche dal commissariamento dello sportello Sprint da parte della Presidenza per carenze organizzative, è stato firmato un protocollo d’intesa per rafforzare l’export siciliano. L’obiettivo strategico dichiarato da Tajani è ambizioso: permettere alla Sicilia di contribuire al traguardo nazionale di 700 miliardi di euro di export entro il 2027, nonostante le recenti calamità.