«Sciacalli dopo il ciclone»: Confcommercio denuncia la criminalità sui lidi
Un incendio doloso nella notte tra venerdì e sabato ha devastato il lido Esagono sulla scogliera di Aci Castello. Ignoti avrebbero appiccato il fuoco a un’azienda che stava ancora tentando di rialzarsi dopo le devastazioni del ciclone Harry. Confcommercio Catania e Sib Fipe denunciano: «Da tempo segnaliamo il rischio di pressioni della criminalità nel settore balneare».
«Ci chiediamo con un certo imbarazzo come possano esistere sciacalli capaci di colpire un’azienda che sta uscendo da una crisi spaventosa», ha detto il presidente di Confcommercio Catania, Pietro Agen. «Confidiamo nell’azione delle forze dell’ordine per individuare i responsabili, ma vogliamo richiamare l’attenzione sul mondo dei lidi, su cui sembra essersi concentrata l’attenzione della criminalità, anche alla luce della prossima introduzione della direttiva Bolkestein. Temiamo che possa esserci un tentativo della criminalità di impossessarsi di queste aziende. Lo abbiamo detto in tempi non sospetti. Ci auguriamo di sbagliare. Ma questi segnali vanno in quella direzione».
La denuncia del Sib Fipe
«Un gesto vigliacco, studiato per colpire un’impresa proprio nel momento più delicato dell’anno», ha dichiarato Ignazio Ragusa, presidente regionale del Sindacato Italiano Balneari Fipe Confcommercio. «Il settore balneare sta ancora facendo i conti con le conseguenze devastanti del ciclone Harry. Colpire un’azienda in questo contesto significa ferire un’intera comunità: i lavoratori, le famiglie, l’economia costiera. Non è solo un attacco a un’impresa, ma a un territorio che vive di turismo, impegno e sacrificio quotidiano». Ragusa ha poi ribadito i timori già espressi da Agen: «Da tempo segnaliamo il rischio che la criminalità possa provare a infiltrarsi o esercitare pressioni nel comparto balneare, soprattutto in una fase di incertezza normativa come quella attuale. Chiediamo alle istituzioni di alzare il livello di attenzione, accelerare i processi di rinnovo delle concessioni e garantire stabilità alle imprese sane». Confcommercio Catania e Sib Fipe annunciano che saranno al fianco del lido Esagono in ogni sede. «Difendere le nostre imprese – hanno concluso Agen e Ragusa – significa difendere il lavoro, la legalità e la dignità di un intero settore».
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
