Rientra a Malta il 13enne del caso dei 700mila euro in mare

Il ragazzino era stato affidato ai servizi sociali dopo il ritrovamento di 700mila euro gettati in mare da un’imbarcazione in avaria a Ragusa.

Il tredicenne maltese affidato ai servizi sociali dallo scorso luglio è rientrato a Malta. Il ragazzino era uno degli occupanti dell’imbarcazione rimasta in avaria davanti alle coste ragusane, da cui erano stati gettati in mare 700mila euro in contanti. A darne notizia è il Times of Malta.

Il rientro è stato comunicato ieri dal Ministro degli Esteri maltese, Chris Fearne, sul suo profilo social. «A seguito di settimane di intensi interventi diplomatici, sono lieto di comunicare che un giovane ragazzo maltese, che per ordine di un Tribunale italiano si trovava sotto la custodia dei Servizi sociali a Catania, è ora in viaggio verso Malta», scrive Fearne, che ringrazia «il Servizio Diplomatico, il Ministero maltese per le Politiche Sociali, l’Avvocatura dello Stato e i tribunali maltesi per il loro impegno e il loro sostegno».

Cosa era successo a luglio

Il ragazzo si trovava a bordo del motoscafo insieme a tre cittadini maltesi, anch’essi denunciati a piede libero. Due di loro si erano recati al porto di Marina di Ragusa per fare rifornimento di carburante, mentre un terzo era rimasto a bordo insieme al minore.

Secondo la ricostruzione, l’uomo rimasto sull’imbarcazione, forse preso dal panico per l’arrivo del gommone della Guardia costiera, allertata dai bagnanti che temevano un naufragio, avrebbe gettato in mare alcune borse contenenti 700mila euro in contanti. Il denaro era suddiviso in pacchi e in banconote di vario taglio, da 5 e 10 euro fino a tagli da 100 euro.

I tre adulti già tornati a Malta

I tre cittadini maltesi erano rientrati a Malta subito dopo i fatti, mentre il tredicenne, in quanto minore solo, era stato affidato ai servizi sociali in attesa di una soluzione.

Il nodo del denaro recuperato

Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, non è escluso che non sia stato recuperato tutto il denaro gettato in mare. Le indagini sull’origine e sulla destinazione della somma restano in corso.

Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e che le ricostruzioni riportate corrispondono all’ipotesi accusatoria.