Lungomare Catania, piano da 50 milioni per la costa

Cinque interventi tra Piazza Europa e Ognina, dal Borgo Restituito alla viabilità del nodo Rotolo: ecco i cantieri e le tempistiche

Cinque cantieri e oltre 50 milioni di euro di investimenti per ridisegnare la fascia costiera tra Piazza Europa e Piazza Mancini Battaglia. Il piano è stato presentato a Palazzo degli Elefanti nel corso di una conferenza stampa di aggiornamento sul progetto di riqualificazione del lungomare di Catania, che punta alla rigenerazione del waterfront, al miglioramento della mobilità e alla valorizzazione dei borghi marinari di Ognina e San Giovanni Li Cuti.

Le cinque opere in cantiere

Il progetto più consistente è «Il Borgo Restituito», dedicato al recupero del Borgo di Ognina: 15 milioni di euro, già in fase di esecuzione. Seguono il miglioramento della viabilità del nodo Rotolo-Ognina, da 11 milioni, e i due lotti per il tratto urbano Nettuno-Europa e per la viabilità alternativa di via De Gasperi, rispettivamente da circa 10 e 11 milioni. Chiude l’elenco l’intervento sull’accessibilità al nodo di interscambio della stazione RFI di Ognina, da circa 3,3 milioni.

Gli interventi, spiega il Comune, sono il presupposto per declassare il lungomare a viabilità locale, pedonale e ciclabile, riducendo il peso della circolazione di scorrimento che oggi attraversa la fascia costiera.

Il cantiere di viale Artale Alagona

La presentazione si è concentrata in particolare sull’avanzamento dei lavori del Borgo Restituito, che riguardano viale Artale Alagona nel tratto tra Piazza Nettuno e via Anfuso. Il cantiere è stato suddiviso in più fasi operative, con durate stimate di circa 50, 60 e 70 giorni lavorativi per i diversi segmenti.

Il cedimento dopo il ciclone Harry

Nel corso dell’incontro è stato richiamato il cedimento provocato dalle mareggiate del ciclone Harry, che nei mesi scorsi hanno colpito il lungomare. Nel tratto tra Piazza Europa e Piazza Nettuno una porzione della sede costiera e delle strutture adiacenti è crollata, imponendo interventi di messa in sicurezza e una riorganizzazione temporanea della circolazione.

«Non stiamo realizzando un intervento isolato ma stiamo costruendo progressivamente un nuovo rapporto tra la città e il mare. Anche quanto accaduto con il ciclone Harry ci ricorda quanto sia necessario intervenire con una visione complessiva, capace di tenere insieme riqualificazione, sicurezza e qualità urbana» ha detto il sindaco Enrico Trantino, aprendo l’incontro a cui hanno partecipato il presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi, gli assessori Sangiorgio, Bottino, Lombardo, Grasso e Guzzardi, i tecnici comunali Finocchiaro, Bisignani e Persano e una delegazione dell’Università di Catania guidata dal professor Matteo Ignaccolo.

Gli effetti sulla viabilità

Il Comune ha realizzato con l’Università di Catania uno studio con simulazioni della rete stradale nelle fasce orarie di maggior traffico, in vista della graduale chiusura al traffico veicolare prevista tra una ventina di giorni. Sull’itinerario Piazza Europa-Ognina l’incremento massimo stimato dei tempi di percorrenza è di circa 13 secondi, con la velocità media che passa da 26 a 24 chilometri orari. Sulla direttrice Ognina-Piazza Europa i tempi restano sostanzialmente invariati nella fascia mattutina, mentre le distanze percorse si riducono fino a circa 200 metri lungo l’itinerario Europa-Ognina.

«Abbiamo voluto accompagnare l’avanzamento del cantiere del nuovo lungomare propedeutico all’abbattimento del ponte davanti il sagrato della Chiesa di Ognina, con uno studio puntuale degli effetti sulla circolazione» ha detto Trantino. «Le simulazioni svolte insieme all’Università di Catania ci restituiscono un impatto molto limitato sul traffico e ci consentono di procedere con maggiore sicurezza nelle prossime fasi dei lavori che procederanno rapidamente. Qualche minuto di disagio potrà esserci, ma stiamo intervenendo su una parte strategica della città con l’obiettivo di restituire a Catania un Lungomare più bello, accessibile e vivibile, tenuto conto che a breve appalteremo anche i lavori per completare la seconda carreggiata di via Barraco».

Come seguire i lavori

Durante l’incontro è stato illustrato anche il sistema di informazione sull’avanzamento del cantiere: banner collocati in prossimità delle aree di intervento ospiteranno QR code da cui sarà possibile seguire gli aggiornamenti sulle diverse fasi dei lavori.