Sicurezza I Municipio Catania: «Servono presidi fissi»
Il vicepresidente Giuseppe Arcidiacono chiede al prefetto presidi fissi 24 ore su 24 dopo l’aggressione in via Luigi Rizzo e altri episodi nel centro storico.
Giuseppe Arcidiacono
Sicurezza I Municipio Catania: presidi fissi delle forze dell’ordine 24 ore su 24 e una task force interforze permanente. Sono le richieste avanzate dal vicepresidente del I Municipio di Catania, Giuseppe Arcidiacono, dopo gli ultimi episodi di violenza registrati nel centro storico. La denuncia arriva dopo l’aggressione avvenuta in via Luigi Rizzo e dopo un fatto già segnalato in passato nei pressi del supermercato Lidl.
«La misura è colma e la pazienza dei cittadini è esaurita», dice Arcidiacono. «Non siamo più davanti a episodi isolati, ma a una vera emergenza di ordine pubblico, che denunciamo da anni senza ricevere risposte adeguate. Non possiamo attendere che un altro cittadino perda la vita, come purtroppo è già tragicamente accaduto nei pressi del supermercato Lidl, una criticità che avevo puntualmente segnalato nelle sedi opportune. Ora servono fatti concreti, presidi fissi 24 ore su 24 e una task force permanente. I controlli sporadici o limitati al fine settimana non sono sufficienti».
L’aggressione subita in prima persona
Il vicepresidente racconta anche un episodio che lo ha coinvolto direttamente. «Nei mesi scorsi, insieme alla vicepresidente di un’associazione del centro storico, sono stato vittima di un’aggressione in pieno giorno, persino davanti alle telecamere di un’emittente televisiva locale», spiega Arcidiacono.
Da qui la riflessione sul livello raggiunto dalla situazione nel quartiere. «Se anche chi rappresenta le istituzioni, chi opera nel territorio o chi svolge il proprio lavoro nel mondo dell’informazione viene aggredito alla luce del sole, significa che è stato superato ogni limite tollerabile», afferma. «Non si tratta di alimentare speculazioni politiche, contrapposizioni su base etnica o dibattiti ideologici sull’integrazione. Qui si parla della tutela della vita umana, del rispetto delle regole e del diritto fondamentale alla sicurezza».
Le richieste al prefetto
Arcidiacono chiede alle autorità competenti e al prefetto di Catania di adottare misure straordinarie e immediate. In particolare sollecita l’attivazione di presidi fissi delle forze dell’ordine nei punti più critici del territorio, la costituzione di una task force interforze dedicata al monitoraggio quotidiano e la convocazione urgente del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
«Non farò un passo indietro»
Il vicepresidente chiude la sua dichiarazione ribadendo l’intenzione di proseguire l’iniziativa. «Come rappresentante di un’istituzione di prossimità non intendo rassegnarmi né fare un solo passo indietro», conclude Arcidiacono. «Continuerò a battermi in tutte le sedi affinché la sicurezza a Catania torni a essere un diritto garantito per tutti e non una scommessa quotidiana per chi vive e lavora nel centro storico».
