Sportelli sociali di prossimità Catania: al via negli hub di quartiere
Da lunedì 14 settembre attivi negli hub di quartiere gli sportelli dei Servizi Sociali per ascolto, orientamento e supporto ai cittadini catanesi.
Da lunedì 14 settembre il Comune di Catania attiva gli sportelli sociali di prossimità, un nuovo servizio settimanale di ascolto e orientamento per i cittadini nei quattro hub di quartiere cittadini. L’iniziativa nasce da un atto d’indirizzo dell’assessora ai Servizi Sociali Serena Spoto, d’intesa con il sindaco Enrico Trantino, e amplia un servizio già esistente rivolto finora solo a minori e famiglie.
Un servizio aperto a tutti i residenti
Fino ad oggi gli sportelli di ascolto del Comune erano dedicati esclusivamente a minori e famiglie. Con la nuova iniziativa il servizio si estende a chiunque abbia bisogno di informazioni, consulenza o orientamento verso i servizi comunali. Chi si rivolge agli sportelli potrà anche ricevere supporto nella presentazione delle richieste, con la possibilità di una presa in carico da parte del Servizio Sociale Professionale.
Si tratta di un’evoluzione importante nel modo in cui l’Amministrazione comunale intende rapportarsi con i cittadini: non più uno sportello riservato a categorie specifiche di utenza, ma un presidio diffuso e aperto, pensato per intercettare esigenze diverse, dalle informazioni più semplici fino a situazioni di maggiore complessità che richiedono un accompagnamento più strutturato.
«Con gli sportelli di prossimità portiamo i servizi sociali dentro i quartieri, vicino alle persone. Non parliamo più solo di minori e famiglie: chiunque abbia bisogno di orientarsi tra i servizi troverà negli HUB un punto di ascolto accessibile e presente ogni settimana», ha spiegato l’assessora Serena Spoto.
Le quattro sedi individuate
Gli sportelli saranno attivi negli hub «Il Crogiolo», «Fondazione Cirino La Rosa, L’Ancora di Victorine», «Deestinazione» e «Talità Kum». Ogni sede seguirà un calendario settimanale definito, con assistenti sociali dedicate che garantiranno la continuità del servizio.
La scelta di individuare quattro hub distribuiti sul territorio cittadino risponde alla necessità di avvicinare i servizi ai quartieri, riducendo le distanze fisiche e organizzative che spesso rappresentano un ostacolo per chi ha bisogno di assistenza. La presenza settimanale delle assistenti sociali dovrebbe garantire un punto di contatto costante e riconoscibile per la cittadinanza.
Punti di riferimento stabili nei quartieri
L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione comunale è creare punti di riferimento stabili e facilmente raggiungibili all’interno dei quartieri, rafforzando la rete dei servizi sociali cittadini attraverso la prossimità e l’ascolto diretto dei bisogni della comunità.
Il nuovo modello si inserisce in un percorso più ampio di riorganizzazione dei servizi sociali comunali, che negli ultimi mesi ha visto l’Amministrazione impegnata nel potenziamento delle reti territoriali. L’intento è quello di favorire un rapporto sempre più diretto tra cittadini e istituzioni, evitando che le persone debbano rivolgersi a uffici centrali spesso più distanti e meno accessibili, e valorizzando invece la capillarità degli hub già presenti nei quartieri.
