Crispino Academy, a Catania 250 ore di formazione gratuita per commercialisti
Al via il 10 novembre a Catania la Crispino Academy: 250 ore gratuite per laureandi e neolaureati che vogliono diventare commercialisti
Academy
Parte il 10 novembre a Catania un corso gratuito di formazione commercialisti Catania di 250 ore, rivolto a laureandi e neolaureati che vogliono intraprendere questa professione. Si chiama Crispino Academy e le candidature restano aperte fino al 6 ottobre, aperte a chi arriva da qualsiasi università italiana.
Un programma tra fiscalità e intelligenza artificiale
Il percorso si svolgerà in presenza all’Istituto Francesco Ventorino di Catania. Le lezioni toccheranno le materie classiche della professione, dalla contabilità all’analisi di bilancio, dalla fiscalità societaria alla consulenza d’impresa. Ma il programma guarda anche a ciò che sta cambiando il lavoro del commercialista: l’uso dell’intelligenza artificiale e degli strumenti digitali nella consulenza, la finanza agevolata, gli aiuti alle imprese, gli incentivi per le energie rinnovabili.
A portare in aula i contenuti saranno professionisti che lavorano ogni giorno con casi concreti. L’idea, spiegano dallo Studio Crispino, è far confrontare i partecipanti con documenti e situazioni reali, non solo con la teoria.
Chi promuove il progetto
Crispino Academy è finanziata da Formatemp e realizzata con il supporto di Curina, Plurimpresa e CDO Sicilia. Il progetto è promosso dallo Studio Crispino, guidato da Armando Crispino, dottore commercialista e revisore legale.
Al termine delle 250 ore, il 35% dei partecipanti potrà continuare l’esperienza all’interno dello studio con un tirocinio professionale. Agli altri sarà rilasciata una certificazione delle competenze acquisite, e i loro profili verranno segnalati alle imprese che fanno parte della rete di CDO Sicilia.
Le parole del fondatore
Per Armando Crispino il punto di partenza è la distanza tra ciò che si studia all’università e ciò che si affronta in uno studio o in un’azienda. «Tra la preparazione accademica e l’esercizio concreto della professione esiste necessariamente una fase nella quale le conoscenze devono diventare metodo di lavoro», spiega.
«Lavorare su casi reali, confrontarsi con documenti, bilanci, adempimenti, strumenti agevolativi e problematiche che arrivano quotidianamente da imprese e professionisti consente ai giovani di affrontare l’ingresso nel lavoro con una preparazione già più strutturata», aggiunge. «Significa arrivare in uno studio o in un’azienda avendo già acquisito familiarità con processi e responsabilità professionali, quindi con maggiore consapevolezza, autonomia e sicurezza. È questo raccordo tra formazione e lavoro che considero fondamentale.»
Crispino chiude spiegando la divisione dei compiti tra università e professionisti. «L’università costruisce le conoscenze e il metodo indispensabili per affrontare la professione. A noi professionisti spetta aggiungere la dimensione applicativa, trasferendo ciò che deriva dall’esperienza quotidiana. Se riusciamo ad accorciare questo passaggio, consegniamo al mercato giovani più preparati ad assumere un ruolo negli studi e nelle imprese e, allo stesso tempo, offriamo loro strumenti più solidi per costruire il proprio percorso professionale.»
Il contesto occupazionale in Sicilia
Il rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia siciliana, pubblicato nel giugno 2026, segnala che nel 2025 l’occupazione regionale è cresciuta ancora, seppure a un ritmo più contenuto rispetto ai due anni precedenti. Il calo più consistente, secondo il rapporto, ha riguardato proprio i lavoratori tra i 25 e i 34 anni e i laureati, una fascia che il progetto Crispino Academy dice di voler intercettare direttamente.
