Maltrattamenti in famiglia Catania: arrestato 22enne
I carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti al quartiere Canalicchio dopo la segnalazione di residenti: la giovane aveva il viso insanguinato.
Un episodio di maltrattamenti in famiglia a Catania si è consumato al quartiere Canalicchio. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un 22enne catanese con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della fidanzata, una ragazza di 20 anni. I fatti risalgono al 28 luglio 2026.
La segnalazione al 112 e l’intervento dei militari
A far scattare l’allarme sono stati alcuni residenti dello stabile, che hanno chiamato il 112 dopo aver notato sulle scale una giovane con il volto sanguinante in compagnia di un ragazzo. I carabinieri, coordinati con la Centrale Operativa, sono arrivati sul posto in breve tempo. Nel giardino antistante l’ingresso dell’edificio hanno trovato la 20enne, visibilmente scossa, con il viso e gli indumenti sporchi di sangue.
Cosa è successo: la ricostruzione della vittima
La ragazza ha raccontato ai militari di essere stata aggredita dal fidanzato poco prima del loro arrivo. Il movente, stando al suo racconto, sarebbe legato all’uso di sostanze stupefacenti da parte del giovane: la vittima si opponeva a quel comportamento, consapevole degli effetti che l’assunzione aveva sul suo umore e sulla sua aggressività. Proprio il tentativo di impedirgli di consumare stupefacente avrebbe scatenato la reazione violenta del ragazzo, che l’avrebbe colpita ripetutamente al volto e tentato di strangolarla stringendole le mani al collo.
La giovane è stata trasportata al pronto soccorso di un ospedale catanese per accertamenti e cure. Le lesioni riportate al volto hanno reso necessario il ricorso alle cure mediche, circostanza che ha permesso ai carabinieri di documentare con maggiore precisione quanto accaduto e di raccogliere gli elementi necessari per procedere all’arresto.
Maltrattamenti in famiglia a Catania: una storia di violenze già nota alla vittima
Agli inquirenti la ragazza ha confidato che non si trattava di un episodio isolato. Da tempo, ha riferito, sarebbe vittima di aggressioni fisiche da parte del fidanzato, ma non aveva mai sporto denuncia né si era mai rivolta a strutture sanitarie per i traumi subiti. La sera del 28 luglio è stata la prima volta che la violenza è arrivata all’attenzione delle forze dell’ordine.
Il caso richiama l’attenzione su un fenomeno purtroppo diffuso: quello delle vittime di violenza domestica che non denunciano per paura, vergogna o dipendenza emotiva dal partner. Secondo i dati disponibili, molti episodi di maltrattamento restano sommersi per mesi o anni prima che emerga una segnalazione. In questo caso, è stata la reazione di cittadini attenti a permettere un intervento tempestivo delle forze dell’ordine.
Arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, il 22enne è stato arrestato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria si trova ora agli arresti domiciliari.
Ai sensi di legge, l’indagato è da ritenersi innocente fino a eventuale condanna definitiva.
