Politiche abitative in Sicilia: fondi europei per l’housing sociale e dibattito sulla riforma degli Iacp

Case (Pixabay) CataniaOggi

Un’ingente mole di risorse comunitarie e nazionali si appresta a finanziare nuove politiche abitative in Sicilia. Al centro del dibattito la spinta verso l’housing sociale e l’urgenza di riformare gli attuali Iacp in un’unica agenzia regionale.

L’Italia prosegue il suo cammino nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un bacino di fondi che promette di ridefinire anche il settore dell’edilizia pubblica. Il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, intervenendo a Milano, ha tracciato il quadro della situazione: «Stiamo preparando la decima rata e entro giugno, primo limite entro il quale rendicontare i 159 obiettivi all’Ue, ne presenteremo più di 70. Entro agosto ci sarà la rendicontazione della differenza degli obiettivi». Le cifre indicano una spesa certificata al 30 aprile vicina ai 120 miliardi, a cui si sommano 24 miliardi di strumenti finanziari, risorse che, come precisato dal ministro, «consentiranno la conclusione di alcuni programmi strategici oltre il 30 agosto».

I numeri in Sicilia e la riallocazione dei fondi

Sul fronte infrastrutturale, al netto del Superbonus, le somme erogate a livello nazionale sfiorano la metà del totale, mentre in Sicilia il dato si attesta al 28%. Per i cantieri in fase iniziale i fondi saranno riassegnati per garantire il completamento entro il 2027. La Regione ha recentemente operato una revisione di medio termine, riallocando oltre un miliardo di euro tra Fesr e Fse+: 703,6 milioni andranno alla competitività, 36,6 all’emergenza idrica, 36,9 all’energia, 199,3 alle opere di difesa e 63,1 milioni saranno destinati nello specifico all’housing sociale.

La riforma degli Iacp e il dibattito europeo

Le politiche abitative rappresentano il naturale sbocco di queste manovre finanziarie. Verso l’Isola confluirà una quota dei 7,37 miliardi previsti dal “Piano casa” nazionale, integrabili con i fondi di Coesione. Questo scenario riaccende i riflettori sulla necessaria riforma degli Iacp. L’eurodeputato Ruggero Razza ricorda i tentativi passati: «nel 2019 l’aveva proposta la Giunta Musumeci, ma si sono persi anni e opportunità sull’housing sociale. Mi auguro che si riprenda il percorso dell’Agenzia regionale e che si chiuda l’esperienza degli Iacp. Lavoreremo in Europa per un quadro giuridico in cui nella nuova politica di Coesione si segua il meccanismo “riforme per investimenti”, che deve portare a superare questi carrozzoni a favore di un’Agenzia in grado di moltiplicare risorse Ue con fondi privati».

Sulla stessa lunghezza d’onda si sintonizza l’europarlamentare Marco Falcone, che accoglie favorevolmente l’incremento di risorse deciso dal governo Schifani: «nella visita della Commissione Hous dell’Europarlamento a Palermo avevamo ragionato con il governatore Schifani sulla necessità di rafforzare le politiche per l’abitare in Sicilia. Ieri a Dublino ci siamo confrontati con alcuni dei modelli più innovativi di edilizia sostenibile e housing agevolato in Europa. Stiamo lavorando affinché nel prossimo Bilancio dell’Ue venga previsto un adeguato sostegno alle politiche abitative anche per Sicilia e Sardegna».