Alta cucina e made in Sicily: il Festival del Porcino punta al salto di qualità
Il Festival Etneo del Porcino torna a Macchia di Giarre a settembre con un format regionale ampliato, puntando sulle eccellenze enogastronomiche siciliane. Tra le novità spiccano i percorsi di alta cucina con l’Associazione Cuochi Catania, il coinvolgimento degli istituti scolastici locali e un forte richiamo al made in Sicily artigianale.
Dopo i lusinghieri risultati del debutto, il Festival Etneo del Porcino si rinnova per la sua edizione 2026, allargando i propri orizzonti all’intera Sicilia. Nei giorni 19, 20, 26 e 27 settembre, il suggestivo Parco di Macchia di Giarre ospiterà una vera e propria cittadella del gusto interamente dedicata al celebre fungo e ai prodotti agroalimentari di spicco del vulcano. Il comitato promotore mira a trasformare la rassegna in un richiamo stabile per visitatori e operatori del comparto, promuovendo il territorio attraverso il turismo legato alle esperienze culinarie di qualità.
L’alta cucina e la rete con le scuole
Una delle aggiunte più rilevanti del nuovo programma riguarda l’intesa con l’Associazione Cuochi Catania, capitanata dallo chef Pietro Arezzi. Questo accordo porterà tra gli stand un percorso incentrato sull’alta ristorazione e momenti di showcooking, rielaborando in chiave contemporanea i sapori etnei. Il progetto di crescita si consolida grazie al supporto dell’Istituto Alberghiero “Giovanni Falcone” e dell’Istituto Agrario “Leonardo” (sede Mazzei) di Giarre, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni nel mondo dell’accoglienza turistica. A curare la pianificazione e lo sviluppo strutturale della manifestazione sarà anche la nuova event manager Emma Cecala.
Tra gusto, artigianato e identità locale
A fare il punto sulle prospettive della kermesse è Alfio Ragaglia, patron del Festival: «Stiamo lavorando a un’edizione ancora più forte e coinvolgente – spiega Alfio Ragaglia, patron del Festival – con l’obiettivo di trasformare il Festival Etneo del Porcino in un appuntamento sempre più esclusivo e riconoscibile nel panorama siciliano. La collaborazione con Pietro Arezzi rappresenta un valore aggiunto importante e presto sveleremo tante altre novità».
I quattro giorni di festa offriranno percorsi sensoriali, degustazioni e spettacoli. Lo spazio espositivo accoglierà realtà imprenditoriali rigorosamente “made in Sicily”, unendo la buona tavola all’artigianato per tradurre l’identità isolana in autentico sviluppo economico e culturale.
