«Scagliano lo scooter contro la gazzella»: fuga sventata a Catania, in manette 22enne
I Carabinieri di Catania hanno arrestato un 22enne e denunciato un 15enne, entrambi di Librino, per il furto di uno scooter nel parcheggio di un centro commerciale. Secondo l’accusa, per garantirsi la fuga i due avrebbero scagliato il mezzo rubato contro l’auto di servizio prima di tentare di scappare a piedi.
Un tempestivo intervento del Nucleo Radiomobile di Catania ha permesso di sventare il furto di un ciclomotore e di bloccare i presunti responsabili dopo una rocambolesca tentata fuga. L’operazione è scattata a seguito di una chiamata al 112, che segnalava la sottrazione di uno scooter nell’area sosta di un noto centro commerciale cittadino.
Le pattuglie dell’Arma si sono subito messe sulle tracce del veicolo, riuscendo a intercettarlo in breve tempo con a bordo i due sospettati. Alla vista dei militari, la situazione è degenerata. Nell’ipotesi investigativa, il conducente del mezzo a due ruote avrebbe volontariamente scagliato lo scooter contro una “gazzella” dei Carabinieri ferma sul posto, nel disperato tentativo di aprirsi un varco.
Dopo il violento impatto, i due avrebbero cercato di far perdere le proprie tracce fuggendo a piedi. I militari sono riusciti a bloccare quasi subito il guidatore, un 22enne residente a Librino. Il complice, inizialmente riuscito a dileguarsi nelle stradine limitrofe, è stato identificato poco dopo grazie alle rapide indagini: si tratta di un ragazzo di 15 anni, anch’egli proveniente dallo stesso quartiere periferico.
Sulla base degli indizi raccolti, il 22enne è stato arrestato in flagranza per i presunti reati di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e inosservanza dell’alt. L’Autorità Giudiziaria ha disposto per lui la misura degli arresti domiciliari. Il minorenne è stato invece denunciato a piede libero al Tribunale per i Minorenni. Il ciclomotore, recuperato subito dopo l’impatto, è stato restituito al legittimo proprietario, un ragazzo di 25 anni che si trovava all’interno del polo commerciale per fare compere.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
