Tra Milo e Riposto, «Ciao Franco»: il festival dedicato a Battiato chiude con emozione e guarda avanti
Si è concluso tra emozione e partecipazione numerosa “Il Sacro ritorno all’Essenza”, il festival dedicato all’arte e alla spiritualità di Franco Battiato a cinque anni dalla scomparsa. Tra Milo e Riposto, alle pendici dell’Etna, il Centro Studi di Gravità Permanente ha costruito un percorso condiviso tra pubblico e artisti attraverso musica, teatro, filosofia orientale e meditazione. Lo sguardo è già al 2027, con un orizzonte più ampio.
L’ultimo evento si è tenuto in piazza Franco Battiato a Riposto, città nativa dell’artista, sotto la luminaria con la scritta “Ciao Franco”. Sul palco la performance teatrale “Lao-Tze: del Principio e della sua Azione” con Emanuele Puglia e la Corale Jonia diretta dal maestro Giuseppe Cristaudo, con la regia di Fiorella Nozzetti: la filosofia di Lao Tze ha dialogato con le canzoni di Battiato e con i brani classici prediletti dall’artista, con molta commozione del pubblico in piazza. Nel corso del festival ampio spazio è stato dedicato alla spiritualità e alla meditazione con “I Modi di Conoscere”, performance esperienziale in quattro parti condotta dal Maestro Ghesce Dorjee Wangchuk, dedicata alla pratica del Buddhismo Tibetano. Il pensiero di G.I. Gurdjieff è stato percorso con conferenze, con il film di Peter Brook sul filosofo e con la performance di Giovanni Calcagno e Angela Pardo, che ha eseguito al pianoforte brani di Gurdjieff-De Hartmann.
Verso il 2027: nuovi linguaggi e nuovi luoghi
Dal pubblico sono arrivate numerose testimonianze di gratitudine per l’energia e l’autenticità dei momenti vissuti. L’esperienza ha dato vita a una comunità di condivisione che guarda già al prossimo anno con aspettative ampliate. L’espansione alla letteratura sperimentata in questa edizione – con la partecipazione di Aldo Nove, Serena Cerè e Davide Pulici – apre la strada a nuovi linguaggi: cinema, fumetto, arti visive, arte contemporanea, musica elettronica e musica sacra di diverse tradizioni, storie del mistero, scienze e discipline di confine. L’edizione 2027 del Centro Studi di Gravità Permanente prevede anche un’espansione territoriale tra Catania e nuovi luoghi, con un approccio in cui le discipline non si sommano soltanto, ma si contaminano e si interrogano a vicenda.
