Polizia di Stato Catania: arrestati due uomini per rapina aggravata in via Passo Gravina

Assalto ai portavalori in via Passo Gravina, la Polizia arresta due uomini per la rapina da 16mila euro ai danni di un supermercato. Gli indagati, individuati grazie alle telecamere di sorveglianza, avrebbero agito insieme ad altri complici armati di pistola per sottrarre l’incasso destinato alla banca; uno dei destinatari della misura era già detenuto per altri reati.

Su delega della Procura di Catania, la Polizia di Stato di Catania ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini, rispettivamente di 52 e 24 anni, ritenuti gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso. L’operazione della Squadra Mobile, condotta dalla sezione Antirapina, avrebbe permesso di far luce su un violento assalto consumato in via Passo Gravina ai danni di due dipendenti di un esercizio commerciale.

La dinamica dell’assalto armato

L’azione criminosa è stata portata a termine da un commando composto da quattro individui. Secondo l’ipotesi investigativa, il gruppo avrebbe atteso il momento in cui i dipendenti del supermercato stavano per raggiungere un istituto bancario per depositare gli incassi, ammontanti a circa 16mila euro. Uno dei rapinatori, armato di pistola, avrebbe minacciato le vittime per farsi consegnare il denaro prima di dileguarsi.

Le indagini e i provvedimenti cautelari

La ricostruzione dei fatti è stata possibile grazie a un’attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona del delitto, che ha permesso di identificare i due odierni indagati. Il G.I.P. del Tribunale di Catania, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto la misura della custodia in carcere per entrambi:

  • L’uomo del 1974: è stato rintracciato e condotto presso la casa circondariale di Piazza Lanza.
  • Il giovane del 2002: il provvedimento gli è stato notificato direttamente in carcere, dove si trovava già ristretto per altra causa.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.