Dalla Cattedrale al fango di Siracusa: il 5 febbraio di Schifani tra devozione ed emergenza ciclone

Renato Schifani

Dal Pontificale in Cattedrale al sopralluogo nelle zone devastate: il Governatore promette aiuti immediati per Niscemi e il Siracusano. “Nessuno sarà lasciato solo”.

Schifani a Sant’Agata: “La fede ci spinge a reagire”. Subito dopo la Messa, vertice operativo a Siracusa per i danni del Ciclone Harry.

È un messaggio di speranza ma anche di estrema concretezza quello lanciato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dal cuore delle celebrazioni agatine. Partecipando al Solenne Pontificale in Cattedrale, celebrato dall’arcivescovo Luigi Renna e dal cardinale Mario Grech, il Governatore ha voluto legare la devozione alla Patrona con l’emergenza che sta piegando l’Isola. «Il mio pensiero va in particolare ai residenti di Niscemi e a quanti hanno subito danni rilevanti alle proprie abitazioni e alle loro attività imprenditoriali a causa della violenza del ciclone Harry», ha dichiarato Schifani, assicurando che le vittime «non saranno lasciate sole».

La Regione, ha garantito il Presidente, è al lavoro «senza sosta per portare ristori e aiuti», con l’obiettivo di far rialzare i territori colpiti. Schifani ha inoltre raccolto l’appello lanciato dall’Arcivescovo Renna durante i giorni di festa, ribadendo il «no alla violenza» e la necessità di agire con lungimiranza per lo sviluppo della Sicilia, superando le difficoltà causate dai fenomeni naturali estremi.

Dalle parole ai fatti: terminata la funzione religiosa, alla quale hanno partecipato anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e il vice presidente della Regione Luca Sammartino, Schifani si è diretto immediatamente verso Siracusa per un sopralluogo operativo. Accompagnato dal capo della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina, e dal dirigente del Dipartimento Tecnico, Duilio Alongi, il Governatore visiterà contrada Ognina, dove le mareggiate hanno distrutto lidi e strade litoranee, e via Riviera Dionisio il Grande, teatro del crollo di un muraglione sotto edifici ora sgomberati. La giornata si concluderà con un vertice in Prefettura per coordinare gli interventi d’urgenza.