Catania Tangenziale Polizia Stradale salva vitelli furgone trasporto illegale denunce
La Polizia Stradale intercetta un trasporto illecito di animali vivi: tre persone denunciate e intervento dei veterinari dell’Asp per soccorrere i bovini.
Un insolito rumore proveniente da un veicolo in sosta ha attirato l’attenzione di una pattuglia della Polizia Stradale di Catania, portando alla luce un caso di trasporto di animali in condizioni incompatibili con il loro benessere. L’intervento è avvenuto presso un’area di servizio lungo la Tangenziale etnea, dove gli agenti hanno notato un furgone parcheggiato in maniera singolare, con il motore acceso e gli sportelli posteriori spalancati.
Insospettiti dai suoni che arrivavano dall’interno del mezzo, i poliziotti hanno proceduto a un controllo immediato. A pochi metri dal veicolo sono stati rintracciati due uomini che, messi alle strette, hanno ammesso la responsabilità del carico. Secondo quanto ricostruito, i due si erano fermati per una pausa caffè dopo aver effettuato un trasbordo degli animali da un mezzo pesante arrivato dal Nord Italia. Il loro viaggio sarebbe dovuto proseguire verso le campagne del ragusano, per consegnare il bestiame a un’azienda agricola locale.
All’interno del vano merci, in uno spazio angusto e assolutamente inadatto, erano stati stipati 10 vitellini. Le verifiche tecniche sul furgone hanno evidenziato la totale assenza delle autorizzazioni necessarie e la mancanza dei requisiti minimi di temperatura e aerazione previsti dalla normativa vigente per il trasporto di animali vivi.
Per accertare lo stato di salute dei bovini, è stato richiesto l’intervento urgente dei medici veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania. Al termine degli accertamenti, i due trasportatori catanesi e il titolare dell’azienda agricola di destinazione sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria. I tre dovranno rispondere delle violazioni riscontrate, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Disclaimer: Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
