Catania si prepara a riabbracciare la sua “Santaituzza”. La Festa di Sant’Agata 2026 non è solo una celebrazione religiosa, ma un’esplosione di identità popolare che trasforma la città etnea nel centro del mondo per tre giorni. Dal 3 al 5 febbraio, il sacco bianco dei devoti e il grido “Cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti?” torneranno a far vibrare le pietre laviche del centro storico.

Il Calendario della Devozione: i momenti clou

Le celebrazioni seguono un rituale secolare che mescola solennità e folklore:

  • 3 Febbraio – L’Offerta della Cera: La giornata si apre con la processione per l’offerta della cera. È il momento delle Candelore, i monumentali cerei lignei che rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri, che avanzano con la caratteristica “annacata” (andatura ondeggiante). La sera, i fuochi del 3 febbraio in Piazza Duomo offrono uno spettacolo pirotecnico unico al mondo.
  • 4 Febbraio – L’Incontro con la Città: È il giorno più lungo. Dopo la “Messa dell’Aurora”, il Busto Reliquiario esce dalla cattedrale. Il Giro Esterno porta la Santa attraverso i quartieri popolari, passando per la Civita, i porti e le mura di Carlo V, fino al rientro a notte fonda.
  • 5 Febbraio – Il Trionfo: Il Giro Interno attraversa il cuore barocco. I momenti di massima tensione e bellezza sono la salita di Via Antonino di Sangiuliano, percorsa di corsa dai devoti che trainano il fercolo da 17 quintali, e il canto delle monache di clausura in via Crociferi.

Curiosità e Tradizioni Gastronomiche

Non esiste Sant’Agata senza i sapori che la caratterizzano. Durante i giorni di festa, le pasticcerie catanesi sfornano migliaia di Cassatieddi di Sant’Agata (le celebri “minnuzze”, che richiamano il martirio della Santa) e le Olivette di pasta reale colorata di verde. Questi dolci sono il simbolo della resistenza e della dolcezza della patrona.

Sicurezza e Accoglienza nel 2026

Quest’anno, con l’afflusso record previsto di oltre un milione di visitatori, il piano sicurezza è stato potenziato. Il Comune di Catania ha previsto aree di sosta dedicate e il potenziamento della Metropolitana, che resterà attiva con orari prolungati per permettere ai turisti di raggiungere il Duomo senza stress.

Conclusione: Partecipare alla festa di Sant’Agata significa immergersi in un’esperienza sensoriale fatta di odore di incenso, calore di ceri e una fede incrollabile. È il momento in cui Catania dimostra al mondo la sua capacità di rinascere, proprio come la sua Santa.