Randazzo elezioni 2026: polemica per il mega cartellone sulla SS 120
Un manifesto gigante apparso sulla SS 120 riaccende la tensione politica a Randazzo in vista delle prossime elezioni.
Un enorme cartellone pubblicitario di sei metri per tre, posizionato strategicamente lungo la Statale 120 all’ingresso della cittadina medievale, sta dividendo profondamente l’opinione pubblica di Randazzo. Il messaggio impresso sul pannello non lascia spazio a interpretazioni: “Siamo stati già dichiarati falliti. Siamo stati dichiarati già mafiosi. Adesso basta, è tempo di cambiare”. Un grido anonimo che punta il dito contro le ferite ancora aperte di una comunità che si prepara a tornare alle urne dopo un periodo turbolento.
La storia recente del centro etneo è infatti segnata da tappe dolorose: nel maggio 2019 la dichiarazione di dissesto finanziario, seguita nel 2024 dallo scioglimento del Comune per presunte infiltrazioni mafiose. Attualmente, l’ente è gestito da una Commissione Straordinaria. In questo scenario di attesa e fermento politico, l’iniziativa — curata tecnicamente da un’agenzia locale ma priva di firma — ha agito come un catalizzatore di tensioni.
Se da un lato il messaggio esorta a una svolta, dall’altro esplode la polemica sui social network. Molti cittadini e osservatori criticano duramente la scelta dell’anonimato e la natura provocatoria dell’affissione. L’accusa principale mossa al committente ignoto è quella di gettare ulteriore discredito su una città a forte vocazione turistica, che sta faticosamente cercando di ricostruire la propria immagine e ripartire dopo anni di commissariamento e ombre giudiziarie.
