Forza Italia in Sicilia, Falcone apre al congresso e al dialogo interno
Il centrodestra siciliano affronta una fase delicata: tra richieste di rinnovamento, equilibri da ricomporre e l’ipotesi di un congresso aperto per ridefinire assetti e candidature.
Forza Italia in Sicilia si trova davanti a un passaggio cruciale della propria storia politica. Le dinamiche interne al partito azzurro raccontano di una fase di riorganizzazione non più rinviabile, segnata da tensioni sotterranee, dialoghi riaperti e una leadership che cerca di consolidarsi in vista delle prossime scadenze elettorali.
Il messaggio che arriva dall’area etnea è chiaro: serve un confronto vero. L’idea di un congresso regionale prende sempre più corpo come strumento per chiarire ruoli, strategie e prospettive future. Un passaggio che, secondo i dirigenti più vicini a Marco Falcone, dovrebbe avvenire in modo trasparente e partecipato, mettendo al centro il merito e non le appartenenze correntizie.
Falcone, eurodeputato ed ex assessore regionale all’Economia, ha ribadito la disponibilità a un accordo complessivo, arrivando a ipotizzare anche un passo indietro sulle candidature qualora si raggiungesse un’intesa condivisa. «Non servono guerre interne – è il ragionamento che filtra – ma una guida forte, capace di rafforzare Forza Italia e contribuire alla stabilità del governo regionale».
Nel dibattito entra anche il rapporto con il presidente della Regione Renato Schifani. Da più parti viene sottolineata l’esigenza di lealtà istituzionale e di un partito che sappia sostenere l’azione di governo senza rinunciare a una propria identità politica. L’obiettivo dichiarato è evitare contrapposizioni sterili e lavorare per rendere la Sicilia più competitiva.
Intanto cresce l’attesa per l’arrivo in Sicilia del vicepremier e segretario nazionale Antonio Tajani, previsto a Palermo per una serie di incontri politici. Una visita che potrebbe accelerare le decisioni e chiarire il quadro delle alleanze interne. Non è escluso che proprio in quell’occasione vengano avviate le prime mosse concrete verso il congresso.
Il confronto riguarda anche la rappresentanza territoriale e il peso delle diverse anime del partito. Nelle ultime settimane si sono intensificati i contatti tra parlamentari regionali e nazionali, segnale di una trattativa ancora aperta. Resta però il nodo della linea politica: rinnovare senza strappi, mantenendo l’unità di una forza che in Sicilia resta centrale negli equilibri del centrodestra.
Una fase fluida, dunque, in cui nulla è ancora scritto. Forza Italia si prepara a una scelta che potrebbe ridefinirne il futuro sull’Isola, tra continuità, cambiamento e ricerca di una sintesi politica capace di tenere insieme governo e partito.
