Catania Inter U23: esordio amaro al Massimino, rossazzurri ko 2-1

Primo ko stagionale per il Catania, battuto 2-1 dall’Inter U23 al Massimino: due gol subiti prima dell’intervallo, solo Russo accorcia nella ripresa.

Catania Inter U23, esordio amaro al Massimino

La sfida Catania Inter U23 non poteva riservare un inizio peggiore ai rossazzurri. Al Massimino, nella prima giornata di campionato, i nerazzurri hanno portato via i tre punti con un netto 2-1. Lenti, macchinosi, distratti nei momenti sbagliati: gli uomini di Longo hanno pagato dazio soprattutto nei dieci minuti a cavallo del riposo, quando i nerazzurri hanno chiuso la pratica con una doppietta che ha spento ogni velleità rossazzurra.

I primi minuti promettono, poi arriva il doppio schiaffo

L’avvio non era stato da squadra in difficoltà. Il Catania ha pressato e creato occasioni: al 5′ un cross di Leonardi da sinistra trova Liguori e Corbari, ma la difesa ospite riesce a spazzare. Poi il tiro di Pagliai viene respinto sulla linea, e il colpo di testa di Leonardi su assist di Jimenez termina fuori. Sembrava potesse essere una partita in discesa.

Invece l’Inter U23 ha girato la partita nel giro di pochi minuti. Prima del riposo Maye si è trovato solo sul calcio d’angolo di Marello e ha colpito di testa indisturbato: 1-0. Poco dopo, su un contatto tra Jimenez e Lavelli, l’arbitro ha decretato il rigore dopo una lunga verifica. Dal dischetto si è presentato Mosconi, il migliore in campo tra i nerazzurri: Rinaldi intuisce, non basta. 2-0.

Catania Cicerelli-dipendente: il limite emerso nel primo tempo

Il problema tattico più evidente, nel primo tempo, ha un nome preciso: il Catania ha giocato quasi esclusivamente sulla fascia di Cicerelli, che ha fatto il possibile per creare e smarcare i compagni. L’altra corsia è rimasta quasi inerte. Una squadra che si appoggia a un solo uomo in modo così sistematico fatica a essere imprevedibile, e l’Inter U23 lo ha capito presto.

La situazione è figlia di un organico ancora incompleto. Coda era in tribuna, e la società sta lavorando per inserire almeno due centrocampisti. Uno dei nomi seguiti sarebbe Torrasi dalla Juve Stabia, con un accordo che apparirebbe vicino.

Russo accorcia, ma la rimonta non si chiude

Nella ripresa Longo ha cambiato assetto: Pagliai spostato a sinistra, Raimo inserito a destra, poi Bruzzaniti e Lunetta per aumentare la spinta offensiva. Il cambio più efficace è stato quello che ha portato Flavio Russo in campo: attaccante giovane, cresciuto in città, al Massimino ha segnato il suo primo gol in maglia rossazzurra pochi giorni dopo l’arrivo. Al 20′ della ripresa ha staccato di testa su cross di Cicerelli: 2-1.

Il pubblico, che aveva fischiato per 45 minuti in segno di protesta contro le seconde squadre delle big in Serie C, ha poi spinto ininterrottamente. L’assedio finale del Catania c’è stato, ma senza la lucidità e la qualità necessarie. Russo, Lunetta, Bruzzaniti: tutti ci hanno provato, nessuno è riuscito a trovare il pareggio. Quaini ha lavorato bene nel recupero palloni, Donnarumma ha dato una mano sulla sinistra, ma non è bastato.

Verso Monopoli: pochi giorni per resettare

Leonardi deve ancora trovare la condizione del centravanti che aveva mostrato qualche stagione fa: la volontà c’è, ma serve tempo. Bruzzaniti è atteso ancora a un guizzo che non arriva, e il campionato iniziato male non concede margini di attesa troppo lunghi.

Già sabato il Catania sarà di scena sul campo del Monopoli. Una trasferta che non si preannuncia semplice: in Serie C le squadre che regalano spazio al Catania non esistono, tanto meno quelle che se lo aspettano blasonato.