Lombardo all’assemblea di Enna: «Non è il tempo delle celebrazioni, ma della costruzione»
All’assemblea MpA di Enna, Lombardo annuncia il congresso regionale e chiede più radicamento territoriale in vista delle prossime elezioni.
Assemblea provinciale di Enna
Lombardo fissa la rotta: congresso regionale e classe dirigente più forte
Enna ha ospitato l’assemblea provinciale del Movimento per l’Autonomia, riunita alla Galleria Civica «Spazio per Enna». Sala piena: sindaci, consiglieri, amministratori locali e militanti da tutta la provincia, insieme agli assessori regionali Francesco Colianni ed Elisa Ingala e al presidente della Commissione Ambiente dell’ARS, Giuseppe Carta. A chiudere i lavori, il leader del partito ed ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, che non ha usato mezzi termini sulla direzione da prendere.
«Questo non è il tempo delle celebrazioni, ma della costruzione», ha esordito Lombardo. Il messaggio centrale è preciso: il movimento deve accelerare sul congresso regionale, completare l’integrazione con Grande Sicilia e costruire una classe dirigente capace di affrontare possibili elezioni anticipate. «Abbiamo il dovere di organizzare e strutturare ulteriormente la nostra presenza in tutta la Sicilia. Non possiamo arrivare impreparati alle sfide che ci attendono», ha aggiunto.
Il radicamento territoriale come priorità politica
Lombardo ha insistito sul rapporto con i territori come fattore decisivo. «La forza del nostro progetto politico nasce dal rapporto diretto con le comunità locali. I risultati ottenuti nelle ultime competizioni amministrative dimostrano che quando siamo presenti, organizzati e credibili, i cittadini ci riconoscono come punto di riferimento», ha detto. Ha poi rivolto un appello esplicito alla classe dirigente del partito, chiedendo di valorizzare «amministratori, consiglieri comunali, sindaci, giovani e donne che rappresentano il patrimonio più importante del nostro movimento».
Ha anche toccato il tema degli equilibri interni al centrodestra siciliano, sottolineando la necessità di rafforzare il confronto dentro la coalizione con proposte concrete. La provincia di Enna, in particolare, è stata indicata come uno dei territori più vitali per il movimento: «Qui esiste una comunità politica viva, radicata e protagonista. È da esperienze come questa che deve ripartire il rafforzamento del nostro progetto autonomista».
Colianni: mezzo miliardo di euro in arrivo per i Comuni entro settembre
Ad aprire i lavori era stato l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Francesco Colianni, che ha tracciato il bilancio delle riforme in corso sul sistema idrico regionale e sull’energia. L’annuncio più atteso riguarda le risorse europee: «Entro settembre metteremo in campo circa mezzo miliardo di euro di finanziamenti comunitari destinati ai Comuni, all’efficientamento energetico, all’illuminazione pubblica e alle reti idriche».
Colianni ha anche rivendicato i risultati elettorali recenti, sottolineando come il MpA sia risultato «il primo partito in provincia di Enna» nelle ultime tornate amministrative. Ha inoltre annunciato l’avvio di una stagione di congressi locali su tutto il territorio provinciale, accompagnata da misure contro la povertà energetica e per la bonifica ambientale.
Ingala e Carta: lavoro e autonomia al centro degli interventi
L’assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali Elisa Ingala ha parlato di un lavoro già avviato dal primo giorno: «In questo primo mese di attività abbiamo lavorato per accelerare la distribuzione delle risorse ai Comuni e per dare risposte concrete agli amministratori locali». Ha annunciato procedure concorsuali regionali e un piano di assunzioni che riguarderà «migliaia di posti di lavoro» nei prossimi anni, con attenzione particolare all’occupazione giovanile.
Giuseppe Carta, presidente della Commissione Ambiente dell’ARS, ha invece difeso il lavoro parlamentare su energia, acqua e rifiuti. «Difendere l’autonomia siciliana significa costruire strumenti che restituiscano vantaggi concreti ai cittadini e ai territori», ha affermato, aggiungendo che le riforme in corso «nascono da una visione di sviluppo che mette al centro le comunità locali».
Voci dai territori: dai nuovi sindaci ad Alonge da Agrigento
L’assemblea ha dato spazio anche alle voci dal basso. Sono intervenuti i neosindaci di Nicosia, Anna Maria Gemmellaro, e di Agira, Franco Marchese, che hanno sottolineato la necessità di collaborazione istituzionale per le aree interne della provincia. Hanno preso la parola anche consiglieri provinciali, consiglieri comunali e candidati sindaco delle ultime elezioni.
Tra i presenti, l’avvocato Dino Alonge, candidato sindaco del MpA ad Agrigento nelle recenti amministrative. Pur avendo perso la competizione, ha difeso il valore della presenza politica continuativa: «La politica non finisce con una campagna elettorale. Continua ogni giorno attraverso il lavoro, le idee, la competenza e il confronto con i cittadini. Faremo un’opposizione seria e di contenuti, con lo sguardo rivolto esclusivamente agli interessi della città».
