Forza Italia Catania: ufficializzati i candidati sindaco, ma scoppia il caso San Giovanni La Punta
Forza Italia esplode nel Catanese, scontro totale tra Falcone e Tomarchio verso le Amministrative 2026. A San Giovanni La Punta il partito si spacca sulla candidatura di Mario Brancato: scattano le rimozioni e le richieste di espulsione per i dissidenti, mentre la minoranza interna annuncia il sostegno a Santo Trovato e lancia la sfida al congresso.
Il percorso verso le elezioni di maggio 2026 ha innescato una crisi senza precedenti all’interno di Forza Italia Catania. Durante la segreteria provinciale convocata dall’eurodeputato Marco Falcone, è stato ufficializzato il sostegno all’avv. Mario Brancato a San Giovanni La Punta, confermando contestualmente le candidature di Giuseppe Castiglione a Bronte e Cettina Foti a Randazzo. Tuttavia, la scelta su San Giovanni La Punta ha scatenato una durissima reazione da parte del deputato regionale Salvo Tomarchio, che ha apertamente sconfessato la governance provinciale, definendola «delegittimata e arrogante».
Epurazioni e caos a San Giovanni La Punta
La frattura si è consumata rapidamente con provvedimenti disciplinari immediati. Il segretario cittadino Luca Rapisarda, in pieno accordo con Falcone, ha rimosso Giuseppe Bruno dalla carica di capogruppo consiliare e ha richiesto formalmente l’espulsione dell’assessore Giovanni Petralia. Secondo Rapisarda, chi non si adegua alle decisioni assunte a maggioranza «si pone automaticamente fuori dal partito». Una linea di fermezza che mira a blindare il sostegno a Brancato, ma che di fatto certifica la presentazione di un partito diviso alle urne, dato che la minoranza interna ha già virato su Santo Trovato, candidato sostenuto anche da FdI e Lega.
La sfida di Tomarchio: «Ci vediamo al congresso»
Il deputato Tomarchio non ha usato mezzi termini per attaccare la gestione di Falcone, accusandolo di aver distrutto un percorso di discontinuità per appoggiare un candidato vicino all’amministrazione uscente. La polemica ha assunto una dimensione congressuale: Tomarchio ha infatti annunciato che l’imminente congresso provinciale sarà la sede per proporre un modello alternativo di gestione, basato sul merito e sul confronto, contrapposto all’attuale dirigenza. «Il tempo è sempre galantuomo», ha chiosato il deputato regionale, segnando l’inizio della conta interna tra i fedelissimi di Falcone e l’area dissidente.
Le candidature di Bronte e Randazzo
Nonostante le turbolenze nel comune puntese, Falcone ha difeso la compattezza della proposta azzurra negli altri centri al voto, definendola «credibile e radicata». A Bronte la scommessa è rappresentata dall’esperienza del deputato nazionale Giuseppe Castiglione, mentre a Randazzo il partito punta sulla segretaria organizzativa provinciale Cettina Foti. Resta tuttavia l’incognita di come lo scontro frontale registrato in segreteria provinciale e le tensioni tra la governance catanese e la famiglia Berlusconi a Cologno Monzese potranno influenzare la tenuta elettorale dell’intero movimento azzurro in provincia.
