Sant’Agata, la stretta sui “furbetti” della festa: sequestrati dolciumi e bracieri abusivi

Giro di vite delle forze dell’ordine nel cuore della festa: task force interforze contro la vendita illecita, nel mirino dolciumi senza tracciabilità e “arrusti e mangia” abusivi.

Sant’Agata entrano nel vivo i festeggiamenti, scatta il piano sicurezza: sequestrati 70 chili di caramelle e sanzionati venditori abusivi in centro.

Mentre Catania si stringe attorno alla sua Patrona, la macchina della sicurezza non si ferma. Parallelamente ai riti religiosi, la Polizia di Stato ha coordinato un’imponente operazione di controllo del territorio volta a garantire la legalità e a tutelare i commercianti onesti dalla concorrenza sleale. Gli agenti della Questura, affiancati dai militari della Guardia di Finanza, dalla Polizia Locale e dal Corpo Forestale, hanno setacciato le arterie nevralgiche del centro storico, da piazza Palestro fino al Duomo, passando per via Etnea e piazza Stesicoro, ormai invase da cittadini e devoti.

Sotto la lente d’ingrandimento della task force sono finiti soprattutto i venditori ambulanti. In piazza Università, gli accertamenti hanno portato al sequestro di ben 70 chili di dolciumi e caramelle: i prodotti, esposti in tre diverse postazioni, erano privi dei requisiti minimi di tracciabilità, rappresentando un potenziale rischio per la salute dei consumatori, specialmente i più piccoli. Per i venditori sono scattate le sanzioni previste dalla normativa.

Il contrasto all’illegalità ha toccato anche il settore della ristorazione di strada improvvisata. In via San Gaetano alla Grotta, i poliziotti hanno bloccato un ambulante che aveva allestito un banco abusivo con 5 chili di carne pronti per essere cucinati su un braciere in piena strada. Anche in questo caso, l’assenza di autorizzazioni e di tracciabilità degli alimenti ha fatto scattare multe e il sequestro dell’attrezzatura. Stessa sorte in via Vittorio Emanuele per un carretto di ceri e articoli religiosi abbandonato da venditori fuggiti alla vista delle divise, e per diversi venditori di palloncini sanzionati tra piazza Manganelli e via Etnea. I controlli proseguiranno senza sosta per tutta la durata delle celebrazioni agatine.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.