Orti della Susanna, marcia civica per il parco urbano

Decine di cittadini e amministratori alla passeggiata di Cibali: Lombardo e Anastasi chiedono l’acquisizione pubblica dell’area e la variante urbanistica.

Orti della Susanna

Famiglie, residenti, rappresentanti di associazioni e amministratori hanno percorso insieme i sentieri degli Orti della Susanna, nel quartiere Cibali di Catania. La passeggiata civica, organizzata dal Movimento per l’Autonomia insieme al Comitato Parco Orti della Susanna, ha riportato al centro del dibattito pubblico il destino di una delle ultime grandi aree verdi della città. L’obiettivo dichiarato è uno solo: portare il sito all’acquisizione pubblica e trasformarlo in parco urbano, sottraendolo a qualsiasi rischio di speculazione edilizia.

Lombardo: «Visione diversa dello sviluppo urbano»

Il deputato regionale di MPA-Grande Sicilia, Giuseppe Lombardo, ha guidato la riflessione politica durante la camminata. Nel suo intervento ha collegato la tutela degli Orti a una questione più ampia di pianificazione urbana e risposta ai cambiamenti climatici.

«Da tempo seguiamo questa vicenda perché riteniamo fondamentale che Catania possa rafforzarsi attraverso la tutela e l’acquisizione di grandi aree verdi. I cambiamenti climatici e gli eventi meteorologici sempre più estremi ci impongono una visione diversa dello sviluppo urbano. Contrastare la cementificazione e impedire nuove speculazioni edilizie significa proteggere il futuro della città».

Lombardo ha poi delineato cosa potrebbe diventare l’area: «Gli Orti della Susanna devono tornare alla loro vocazione originaria. Immaginiamo uno spazio aperto alla cittadinanza, con aree dedicate all’aggregazione sociale, ai bambini, alle attività didattiche, all’inclusione delle persone con disabilità e alle iniziative del terzo settore. Le opportunità sono enormi, ma il primo obiettivo resta quello di sottrarre definitivamente quest’area a qualsiasi rischio di speculazione».

L’ipotesi Regione: acquisto e concessione al Comune

Sul piano finanziario, Lombardo ha avanzato una proposta concreta che coinvolge la Regione Siciliana: «La Regione può fare la propria parte. Oggi dispone di conti in ordine e di importanti margini finanziari. L’ipotesi di un acquisto dell’area da parte della Regione, con successiva concessione al Comune di Catania, è una strada concreta che merita di essere approfondita. Occorre fare presto, perché il tempo e l’abbandono rischiano di favorire degrado, incendi e atti vandalici».

A rafforzare questa posizione, il deputato ha ricordato che il gruppo MPA-Grande Sicilia in Consiglio comunale ha già ottenuto un risultato: l’approvazione all’unanimità di una mozione che impegna l’amministrazione a procedere con l’acquisizione dell’area e la sua riconversione a parco urbano.

Anastasi: «Patrimonio rarissimo, ora il passo decisivo»

Alla passeggiata era presente anche il presidente del Consiglio comunale di Catania, Sebastiano Anastasi, che da anni segue la vicenda degli Orti. Il suo intervento ha sottolineato il valore unico dell’area per la città: «Gli Orti della Susanna rappresentano una questione che riguarda tutta la città. È l’unico grande polmone verde sul quale Catania può investire per il proprio futuro. Un’area di queste dimensioni, con una tale ricchezza ambientale e storica, è un patrimonio rarissimo. Il Consiglio comunale si è espresso più volte con chiarezza sulla necessità di preservarne identità e destinazione. Adesso è il momento di compiere il passo decisivo verso l’acquisizione pubblica».

La mozione e i prossimi passi

Orazio Grasso, capogruppo MPA-Grande Sicilia in Consiglio comunale e primo firmatario della mozione approvata, ha chiarito il perimetro dell’atto: «La mozione rappresenta un chiaro atto di indirizzo nei confronti dell’amministrazione comunale. Chiediamo l’acquisizione delle aree al patrimonio pubblico e la modifica della destinazione urbanistica affinché gli Orti di Cibali possano diventare definitivamente un grande parco urbano. Si tratta dell’ultimo vero polmone verde della città e abbiamo il dovere di proteggerlo dalle mire speculative che per troppo tempo hanno caratterizzato la storia urbanistica di Catania».

Sul versante organizzativo, Pina Alberghina, coordinatrice cittadina del Movimento per l’Autonomia, ha valutato positivamente la risposta dei cittadini e ha tracciato la strada: «Abbiamo raggiunto un primo importante traguardo con l’approvazione unanime della mozione che prevede la variante urbanistica necessaria per destinare l’area a parco urbano. Adesso bisogna proseguire con determinazione per garantire una tutela piena e definitiva degli Orti della Susanna. L’obiettivo prioritario resta quello di sottrarre questo straordinario patrimonio verde a qualsiasi rischio di speculazione e consegnarlo alle future generazioni».

La giornata si è chiusa con un impegno comune tra istituzioni, associazioni e residenti a tenere alta la pressione sul percorso di acquisizione pubblica, con l’obiettivo di fare degli Orti della Susanna un caso concreto di rigenerazione urbana per Catania.