Chiesa Santa Lucia Aci Bonaccorsi: riapre dopo i lavori post sisma
Conclusi gli interventi di ripristino e miglioramento sismico costati 300 mila euro dopo i danni del terremoto di Santo Stefano del 2018
La chiesa Santa Lucia Aci Bonaccorsi, dedicata a Santa Lucia Vergine e Martire e San Gaetano, ha riaperto al culto martedì 8 settembre, a distanza di anni dai danni provocati dal sisma di Santo Stefano del 2018. A presiedere la celebrazione è stato il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, accolto da don Giovanni Cavallaro, arciprete-parroco della comunità.
I lavori da 300 mila euro
Gli interventi di ripristino e miglioramento sismico sulla chiesa di Santa Lucia hanno un valore di circa 300 mila euro, stanziati nell’ambito delle risorse per la ricostruzione post sisma dal commissario Salvatore Scalia. I cantieri sono partiti a marzo e sono stati seguiti dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Acireale, guidato da don Angelo Milone, in collaborazione con le istituzioni coinvolte nel progetto. Un percorso che ha richiesto mesi di verifiche tecniche e interventi mirati a garantire la sicurezza dell’edificio, senza intaccarne il valore storico e religioso per la comunità locale.
Le parole del vescovo Raspanti
Durante la celebrazione mons. Raspanti ha sottolineato il significato del ritorno alla normalità per la parrocchia. «La riapertura ha consegnato nuovamente Santa Lucia alla preghiera e alla vita della comunità. Dopo gli anni segnati dal sisma, dai lavori e dall’attesa, le porte della chiesa sono tornate ad aprirsi ai fedeli», ha detto il vescovo.
Il sindaco: «Un momento di rinascita»
Anche il sindaco di Aci Bonaccorsi, Vito Di Mauro, ha preso parte alla giornata. «Per Aci Bonaccorsi il ripristino della chiesetta non è soltanto la conclusione di un intervento edilizio, ma un momento di rinascita comunitaria. La chiesa torni ad essere un luogo di riferimento, luogo di gioia e felicità», ha dichiarato il primo cittadino.
La gioia del parroco e la struttura commissariale
Don Giovanni Cavallaro ha parlato di un giorno atteso da tempo dalla parrocchia. «Siamo pieni di gioia in questo momento perché questa chiesa è molto significativa per il nostro paese. La sua riapertura segna un momento importante per la nostra comunità che torna a riappropriarsi di uno dei suoi tesori», ha detto il parroco.
Sulla stessa linea l’ingegnere Giuseppe Blanco, della Struttura Commissariale, che ha commentato: «La riapertura è sicuramente un punto di riferimento per la collettività». La celebrazione eucaristica ha chiuso una giornata partecipata, con i fedeli raccolti davanti all’ingresso della chiesa prima ancora dell’inizio del rito.
La vicenda della chiesa di Santa Lucia si inserisce nel più ampio percorso di ricostruzione avviato nei comuni etnei colpiti dal terremoto del dicembre 2018, che ha interessato numerosi edifici di culto e strutture pubbliche della zona. Il completamento dei lavori rappresenta quindi non solo un traguardo per Aci Bonaccorsi, ma anche un tassello significativo nel più vasto processo di recupero del patrimonio religioso e architettonico del territorio, testimonianza di un impegno condiviso tra Diocesi, amministrazione comunale e struttura commissariale.
