Porto di Catania: la Commissione Senato approva l’estensione territoriale dell’Autorità Portuale

Svolta per il Porto di Catania, via libera all’ampliamento dell’Autorità Portuale: pronti i progetti per la nuova darsena turistica. La Commissione Senato approva lo schema di decreto del Mit che estende i confini dell’infrastruttura verso nord; previsti potenziamenti per le grandi imbarcazioni da diporto e nuove dighe di protezione.

Il potenziamento infrastrutturale del Porto di Catania compie un significativo passo in avanti. La Commissione VIII del Senato ha approvato lo schema di Decreto, proposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini, che estende la circoscrizione territoriale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia Orientale. Il provvedimento, che ha visto come relatore il senatore Nino Germanà, ha già incassato i pareri favorevoli del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata.

Nuova darsena e banchine per il turismo di lusso

L’estensione dei limiti territoriali riguarda nello specifico l’area nord dell’infrastruttura, caratterizzata dalla scogliera rocciosa accessibile tramite il sottopassaggio ferroviario nei pressi della stazione di Catania Centrale. Questo ampliamento è propedeutico all’attuazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, che punta a trasformare il volto dello scalo etneo. Tra le opere principali figurano la realizzazione di una nuova darsena specificamente attrezzata per il traffico di grandi imbarcazioni da diporto e la creazione di banchine turistiche per l’ormeggio, protette da una nuova diga foranea a mare.

Il commento dei parlamentari: «Potenziamento strategico»

Soddisfazione è stata espressa dai deputati nazionali della Lega, Valeria Sudano e Anastasio Carrà, che hanno sottolineato l’importanza dell’atto per lo sviluppo economico della città. Secondo i parlamentari, la nuova perimetrazione permetterà di sbloccare investimenti cruciali per la nautica da diporto e il turismo crocieristico, integrando meglio l’area portuale con il tessuto urbano e ferroviario limitrofo, garantendo al contempo una maggiore protezione e funzionalità alle attività marittime.