Corso di alta formazione in Ecologia integrale: al via il programma multidisciplinare tra Palermo e Catania
Sostenibilità e futuro, al via il Corso di alta formazione in Ecologia integrale: un percorso multidisciplinare tra Palermo, Catania e Roma. Dall’11 aprile al 27 maggio, istituzioni, accademia e professioni si confrontano sulle sfide del clima, dell’energia e della giustizia sociale; l’iniziativa, gratuita e aperta a tutti, coinvolge l’Università Pontificia Gregoriana e la Fondazione Dusmet.
Prende il via l’11 aprile un ambizioso progetto formativo destinato a ridefinire l’approccio alle tematiche ambientali in chiave interdisciplinare. Il Corso di alta formazione in Ecologia integrale si svilupperà attraverso un modello ibrido, alternando 11 moduli da remoto a 4 appuntamenti in presenza in luoghi simbolo della cultura e della spiritualità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di superare la frammentazione dei saperi, proponendo una visione d’insieme che connetta diritto, tecnologia, agricoltura e biodiversità, partendo dal presupposto che la crisi ambientale sia, prima di tutto, una sfida culturale e sociale.
Un calendario tra sedi prestigiose e innovazione digitale
La sessione inaugurale si terrà presso l’Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale a Palermo, sede che ospiterà anche l’incontro del 9 maggio. Il percorso toccherà la città etnea il 16 maggio, con un appuntamento presso il Museo Diocesano di Catania, per poi concludersi il 27 maggio al Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo. Grazie alla piattaforma dell’Università Pontificia Gregoriana, i contenuti saranno accessibili anche a distanza, garantendo una partecipazione ampia e la possibilità, per gli iscritti agli ordini professionali, di ottenere i relativi Crediti Formativi Professionali (CFP).
Oltre la tecnica: il valore della responsabilità collettiva
Secondo Dom Vittorio Rizzone, presidente della Fondazione Dusmet, il corso risponde alla necessità di mettere in relazione l’ambiente con la giustizia sociale e l’etica delle istituzioni. «Parlare di ecologia integrale significa affrontare la qualità dello sviluppo e la responsabilità collettiva», ha dichiarato Rizzone, sottolineando come il programma analizzi nodi critici quali la povertà energetica, la sicurezza sanitaria e la rigenerazione urbana. L’iniziativa non si rivolge esclusivamente agli esperti del settore, ma mira a formare una nuova classe dirigente capace di tradurre la complessità del presente in scelte progettuali concrete.
Una rete per la formazione delle classi dirigenti
Il valore strategico del corso risiede nella vasta rete promotrice che vede dialogare mondo accademico, ordini professionali e realtà ecclesiali. Attraverso approfondimenti sulla custodia dell’acqua e l’economia della sostenibilità, il percorso ambisce a fornire strumenti operativi per amministratori, studenti e professionisti. L’obiettivo finale è la costruzione di una consapevolezza diffusa che veda nel rapporto tra persona e ambiente il baricentro di ogni futura strategia di crescita delle comunità locali e globali.
