Corso Martiri Catania nuovo progetto 2026: meno negozi e più hotel nel masterplan

Dopo mesi di silenzio la proprietà annuncia modifiche al masterplan: meno negozi e più hotel.

Il calendario della rigenerazione urbana più attesa di Catania subisce l’ennesima riscrittura. Doveva essere la primavera del 2025 il momento della svolta, quando il passaggio di proprietà dei terreni di Corso Martiri della Libertà aveva acceso le speranze di vedere svelato il nuovo volto del quartiere entro maggio, o al massimo per l’inizio dell’estate. Invece, le stagioni si sono susseguite, l’anno è cambiato e di quel disegno non v’è traccia. Ora, però, spunta una nuova scadenza da segnare in agenda: metà febbraio 2026. Questa è la data indicativa recepita dall’amministrazione comunale per visionare le carte.

A dettare i tempi e le strategie è Giancarlo Ciacciofera, commercialista e volto della cordata imprenditoriale che ha preso in carico la sfida di ricucire lo strappo urbanistico nel cuore della città. I tecnici sono al lavoro su una revisione sostanziale del vecchio piano. «A metà febbraio il nuovo progetto», assicura la proprietà, confermando che il documento «verrà presentato al sindaco e ai suoi collaboratori». La novità più rilevante riguarda i contenuti: il celebre masterplan firmato dall’archistar Mario Cucinella sarà modificato nelle sue funzioni vitali. L’obiettivo è virare verso una ricettività di alto livello, riducendo le superfici di vendita al dettaglio. «Ci sarà una rimodulazione con meno commerciale e più alberghiero di qualità, ciò di cui Catania ha più bisogno», ha chiarito Ciacciofera.

Oltre ai tempi tecnici di progettazione, a complicare il quadro c’è la partita societaria non ancora chiusa. Le attese sull’acquisizione delle quote di Risanamento San Berillo, detenute interamente dalla Tecnis in amministrazione straordinaria, sono andate deluse. Nonostante la società sia detentrice di una cubatura strategica pari a oltre 40mila metri cubi (il 17,5% del totale edificabile) e fosse finita all’asta nel 2024, il gruppo rappresentato da Ciacciofera non ha finalizzato l’acquisto tramite procedura competitiva, pur avendo dichiarato lo scorso aprile di aver presentato un’offerta. Di fatto, la società resta ancora in pancia alla Tecnis.

Mentre le “fosse” di Corso Martiri restano immobili, a pochi passi di distanza il contesto urbano evolve rapidamente. I cantieri della nuova Cittadella Giudiziaria su viale Africa procedono a ritmo serrato, ridisegnando lo skyline della zona. Parallelamente, si discute del futuro del centro fieristico Le Ciminiere dopo l’incendio del teatro Cutuliscio, con ipotesi di investimenti importanti, e si sblocca il destino dell’ex raffineria di zolfo Alonzo e Consoli. Quest’ultima, grazie a un accordo tra Comune e Demanio, si avvia verso un partenariato pubblico-privato. In questo scenario di fermento, Corso Martiri resta l’ultimo grande tassello mancante. La proprietà chiede ancora qualche settimana di pazienza, ma Catania aspetta ormai da settant’anni.