Rito della Luce 2026 alla Piramide dei Nebrodi
Il 21 giugno 2026 la Piramide 38° Parallelo di Motta d’Affermo apre al pubblico per la tredicesima edizione del Rito della Luce di Fiumara d’Arte.
Antonio Presti
Il 21 giugno la Piramide apre le porte al solstizio
Domenica 21 giugno 2026 la Fondazione Antonio Presti torna a Motta d’Affermo, nel Messinese, per la tredicesima edizione del Rito della Luce. L’appuntamento è alla Piramide – 38° Parallelo, opera monumentale realizzata da Mauro Staccioli nel 2010 e simbolo del museo a cielo aperto Fiumara d’Arte. Per l’occasione, la scultura sarà eccezionalmente aperta al pubblico.
Il tema scelto per questa edizione è L’immensità dell’immenso: un titolo che anticipa il carattere della cerimonia, pensata come esperienza insieme spirituale e collettiva. I visitatori potranno percorrere l’unico accesso alla Piramide, un lungo cunicolo buio attraversato appena da un filo di luce proveniente dall’ingresso. Un passaggio fisico che diventa simbolico: l’abbandono di ciò che è superfluo, la perdita dell’orientamento, il silenzio come soglia verso l’essenziale. L’arrivo alla luce del solstizio chiude il rito come momento di rinascita.
Musica, performance e artisti da tutta Italia
La cerimonia sarà animata da canti, danze e musica dal vivo. Tra gli artisti presenti il musicista Mario Bajardi, l’attrice Patrizia D’Antona e la musicista e performer Lucina Lanzara. Il Rito della Luce si configura ogni anno come una celebrazione corale in cui arte e natura si intrecciano, stavolta nel cuore dei Monti Nebrodi.
Antonio Presti, fondatore di Fiumara d’Arte, spiega così il senso dell’evento: «La vera immensità non è fuori da noi, ma nella capacità di riconoscere il divino che abita ogni essere umano. Solo attraversando il buio possiamo comprendere l’immenso».
Le istituzioni a fianco del progetto
L’edizione 2026 arriva con il sostegno esplicito delle istituzioni locali e regionali. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha definito il patrimonio di Fiumara d’Arte «un bene che la Sicilia ha il dovere di preservare e valorizzare, riconoscendo nell’arte contemporanea integrata nei territori un motore di sviluppo culturale e turistico».
Il sindaco di Motta d’Affermo, Sebastiano Adamo, sottolinea il valore dell’iniziativa per l’intero comprensorio: «Sosteniamo direttamente questa grande manifestazione culturale nella consapevolezza che essa rappresenta una grande occasione di sviluppo culturale e turistico dell’intero comprensorio. Speriamo che il Rito possa tornare ad essere un appuntamento fisso, al quale possano partecipare anche le istituzioni regionali per una sua crescita sempre più strutturata».
Anche il sindaco di Mistretta, Sebastiano Sanzarello, si esprime in favore del progetto, con riferimento ai lavori di restauro in corso: «Sosteniamo con convinzione l’avvio dei lavori di restauro, frutto di un impegno autentico. Il Comune crede nella visione di Antonio Presti e nella forza simbolica della Fiumara. Qui si sprigiona un’energia profonda, legata al Genius Loci. Le istituzioni hanno il dovere di accompagnare questo percorso, affinché diventi patrimonio vivo e condiviso».
Il programma: due giorni tra mare e Nebrodi
Il weekend del Rito della Luce prende il via già sabato 20 giugno, a Villa Margi, frazione della Marina di Reitano (ME). Dalle ore 10.00 fino all’imbrunire, Antonio Presti accompagnerà personalmente i visitatori nella scoperta delle suite dell’Atelier sul Mare Suite d’Autore – Asteroide 20049 Antonio Presti e di tre opere di Fiumara d’Arte: Monumento per un poeta morto (Finestra sul Mare) di Tano Festa, Il Cavallo Eretico – Guardiano di Luce di Antonello Bonanno Conti e Gli Scudi Ribelli di Pablo Sucato e Giacomo Noyà.
Domenica 21 giugno il raduno è fissato alle ore 15.00 nel piazzale della scultura Energia Mediterranea di Antonio Di Palma, sempre a Motta d’Affermo. Da lì partirà un servizio gratuito di navette verso la Piramide – 38° Parallelo. In alternativa è possibile raggiungerla a piedi, percorrendo circa 3 chilometri nel paesaggio dei Nebrodi. La cerimonia si svolge dalle ore 15.30 fino al tramonto.
Gli eventi sono aperti a tutti. Ai partecipanti è richiesto di indossare preferibilmente abiti bianchi e di rispettare il silenzio durante il rito.
