Il mito di Sofocle rivive al Teatro Verga: gli studenti dello Spedalieri in scena con l’Edipo Re
Il palcoscenico del Teatro Verga si prepara ad accogliere la tragedia di Sofocle, portata in scena dagli allievi del Liceo Classico Spedalieri in collaborazione con Nèon Teatro. L’adattamento dell’Edipo Re, frutto di un intenso percorso laboratoriale sulla percezione e la ricerca della verità, debutterà il 26 e 27 maggio nel capoluogo etneo con ingresso gratuito.
Il Teatro Stabile di Catania apre le porte alle nuove generazioni per una rilettura contemporanea del mito greco. Martedì 26 e mercoledì 27 maggio, le assi del Teatro Verga ospiteranno la rappresentazione dell'”Edipo Re” di Sofocle, atto conclusivo del Laboratorio di Teatro Classico attivato dal Liceo Classico Statale “N. Spedalieri”. Il progetto, sostenuto dalla dirigente scolastica Vincenza Ciraldo, è il risultato di una produzione congiunta tra l’istituto scolastico e la compagnia Nèon Teatro.
La rilettura del mito e il percorso sensoriale
L’adattamento teatrale scaturisce da un percorso didattico che ha guidato gli studenti nell’analisi dell’opera, tramutando la drammaturgia in un vissuto scenico corporeo e percettivo. La regia dello spettacolo, aperto al pubblico gratuitamente, è firmata da Monica Felloni, con la prima serale fissata alle ore 21 del 26 maggio e due repliche mattutine previste per l’indomani alle 9 e alle 11. La supervisione del progetto e la complessa rielaborazione del testo portano la firma di Francesca De Santis, accompagnata dai costumi di Giovanna Peluso e dalle videoscenografie di Luca Di Prato.
Il fulcro dell’indagine teatrale ruota attorno alla tematica della cecità e alla faticosa conquista della cognizione di sé. Il sovrano di Tebe si spoglia della sua aura mitologica per tramutarsi nello specchio dell’individuo moderno, disposto ad attraversare la rovina pur di comprendere il proprio tracciato vitale. Nel lavoro di preparazione dei giovani interpreti ha inciso profondamente il contributo di Felice Tagliaferri. Lo scultore non vedente, storico compagno di strada di Nèon Teatro, ha condotto gli studenti attraverso un addestramento basato sul buio e sull’ascolto del corpo, insegnando loro a riconoscere lo spazio senza l’ausilio della vista.
L’opera chiama in causa interrogativi universali sul peso delle responsabilità e sulla fragilità della condizione umana. A dare voce e corpo a questa narrazione millenaria sarà un nutrito gruppo di interpreti: Laura Amenta, Elena Condorelli, Greta Cosentino, Giuseppe Cucuzza, Veronica Cucuzza, Lorenzo Cuomo, Sofia Cusumano, Maria Chiara Di Mauro, Ilaria Fava, Giada Finocchiaro, Andrea Gigante, Chiara Grasso, Arianna Yukie Guarnieri, Alessandro Laudani, Costanza Lombardo, Giada Messina, Mariafrancesca Messina, Letizia Morabito, Maria Aurora Oddo, Cassandra Pietropaolo, Ginevra Maria Grazia Platania, Sarah Polizzi, Emanuele Romano, Mia Odette Roose, Marta Maria Salva, Martina Matilde Sapienza, Ginevra Seria, Haydée Isabella Soto Parra, Anna Spampinato, Lidia Spampinato, Olivia Testa Ventura, Fabrizio Vairo e Aurora Agata Vinciguerra.
