
Il Festival di Sanremo 2026 riparte sotto la guida di Carlo Conti, tra omaggi alla tradizione e nuove sfide commerciali. Con la 76ª edizione dedicata a Pippo Baudo e l’apertura affidata al vincitore uscente Olly, la kermesse si conferma il termometro delle fibrillazioni del Paese, puntando a superare i 70 milioni di euro di raccolta pubblicitaria.
Sanremo 2026 apre i battenti con un “passetto indietro” cerimoniale: sarà infatti Olly, vincitore dell’edizione 2025, a dare il via alla manifestazione sul palco dell’Ariston. Carlo Conti, giunto al suo quinto festival, rivendica una linea basata sulla normalità e sulla centralità delle canzoni, dichiarandosi sereno nonostante l’eredità dei risultati record dello scorso anno. L’edizione sarà un esplicito omaggio a Pippo Baudo, figura iconica della storia della musica italiana.
Sul fronte dei bilanci e delle sfide televisive, il Festival si confronta con numeri imponenti:
Tra le novità dell’anno spicca la “Party Boat” su Costa Toscana, dove Max Pezzali si esibirà in una serie di eventi a tema collegati direttamente con il Teatro Ariston. Sul piano politico, Conti ha smarcato l’azienda da potenziali polemiche archiviando come “fake” le voci di inviti privati alla presidenza del Consiglio. Per tutelare la Rai, nuovi accordi con le etichette discografiche stabiliscono che la responsabilità di eventuali esternazioni contrarie alla linea editoriale ricadrà esclusivamente sui cantanti.