
Le reliquie di Sant’Agata a Catania tornano al centro della vita religiosa della città il 20, 21 e 22 luglio, quando la Cattedrale ospiterà un evento storico legato al nono centenario della traslazione delle reliquie (1126-2026), uno degli appuntamenti più significativi dell’Anno Giubilare in corso.
Il programma si apre con una conferenza solenne dedicata alla presentazione degli interventi di restauro del Busto Reliquiario e degli ori ex voto, lavori eseguiti nei laboratori vaticani. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui canali diocesani, per consentire la partecipazione anche a chi non potrà essere presente fisicamente.
Dopo la conferenza è prevista la venerazione straordinaria del Sacro Cranio, reso visibile al pubblico in modo eccezionale. Seguirà l’ostensione della Reliquia del Capo insieme al Busto spoglio degli ex voto: un’occasione rara per ammirare l’originario splendore trecentesco del reliquiario, normalmente coperto dagli ori donati dai fedeli nel corso dei secoli.
Per gestire l’afflusso di fedeli e garantire la sicurezza, il Comune di Catania ha disposto una serie di modifiche temporanee alla circolazione nelle vie intorno alla Cattedrale.
Il divieto di transito per i veicoli, con eccezione per i residenti diretti a garage o aree private, scatterà dalle ore 17:00 del 20 luglio e sarà attivo dalle ore 6:00 nei giorni 21 e 22 luglio, fino a cessate esigenze. Le strade interessate sono: via Mancini, via Reina (da piazza Università a piazza Ogninella), via Santa Maria del Lettera, via Santa Maria del Rosario, via Raddusa, via Sant’Agata e via Vittorio Emanuele II nel tratto compreso tra via Raddusa e piazza San Placido.
Il divieto di sosta con rimozione coatta entrerà in vigore dalle ore 14:00 del 20 luglio e resterà attivo fino a cessate esigenze del 22 luglio, nelle vie Raddusa, Sant’Agata e nel tratto di via Vittorio Emanuele II compreso tra via Raddusa e piazza San Placido. Chi parcheggia in quelle zone rischia la rimozione forzata del veicolo.
L’evento di luglio rappresenta un passaggio importante nel percorso verso il 2026, anno in cui ricorre il nono centenario della traslazione. Le reliquie di Sant’Agata tornarono a Catania nel 1126, dopo essere state portate a Costantinopoli nel 1040: una vicenda che ha segnato profondamente l’identità religiosa e culturale della città. Il restauro nei laboratori vaticani e la loro ostensione pubblica in questa forma rientrano in un programma più ampio di valorizzazione del patrimonio devozionale legato alla patrona di Catania.