
Sicurezza e trasparenza per le grandi infrastrutture etnee, siglato il protocollo di legalità per la Adrano-Catania. Prefettura, Anas e sindacati uniti per blindare i cantieri contro le infiltrazioni della criminalità organizzata; monitoraggio esteso a tutta la filiera e tracciabilità totale dei flussi finanziari per l’ammodernamento della SS 284.
Un passo decisivo per la protezione dell’economia legale e la velocizzazione delle opere strategiche nel territorio catanese. Il prefetto Pietro Signoriello, insieme ai vertici di Anas Spa, all’Ispettorato territoriale del Lavoro e alle sigle sindacali di categoria (Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil), ha sottoscritto un rigoroso protocollo di legalità dedicato all’ammodernamento della SS 284 “Occidentale Etnea”. L’accordo riguarda nello specifico il primo lotto della tratta Adrano-Paternò, un’arteria fondamentale per il collegamento tra l’area interna e il capoluogo etneo.
L’intesa punta a prevenire i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici, seguendo le linee guida del Ministero dell’Interno. Il Prefetto ha definito l’accordo come un «modello di governance avanzata», strutturato per garantire che le risorse pubbliche siano gestite con la massima trasparenza, evitando che interferenze illecite possano causare ritardi o blocchi nella realizzazione dell’infrastruttura.
Il protocollo si articola su quattro direttrici fondamentali per blindare il ciclo di realizzazione dell’opera:
Durante la firma del protocollo, i rappresentanti di Anas hanno illustrato non solo la programmazione relativa al tratto Adrano-Paternò, ma hanno anche fornito un quadro sulle ulteriori grandi infrastrutture stradali di prossima realizzazione in provincia di Catania. Questo strumento di “legalità preventiva” accompagnerà dunque lo sviluppo della rete viaria etnea, assicurando che la modernizzazione dei collegamenti avvenga nel pieno rispetto delle norme e a tutela della libera concorrenza tra le imprese.