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Schifani vola a Roma: FdI blinda la giunta e dice no a Cateno De Luca

Il faccia a faccia romano tra il governatore Renato Schifani e il commissario di FdI Luca Sbardella segna l’avvio di una lunga stagione pre-elettorale per la Sicilia.

PALERMO. Il baricentro della politica isolana si sposta nella Capitale per un confronto che, dietro il paravento istituzionale, delinea i nuovi equilibri di una coalizione già proiettata verso le sfide future. L’incontro tra il presidente della Regione, Renato Schifani, e il referente di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, si è tenuto nella cornice di Palazzo Giustiniani. Nonostante le smentite ufficiali su imminenti scossoni nella squadra di governo, le manovre per il rimpasto sono ufficialmente ripartite dopo la tregua seguita alla visita siciliana di Antonio Tajani.

Il nodo centrale del dialogo riguarda il perimetro della maggioranza a poco più di un anno dal prossimo appuntamento con le urne, segnale che la campagna elettorale per le Regionali è ormai ai blocchi di partenza. In questo contesto, Fratelli d’Italia ha alzato un muro invalicabile contro l’ipotesi di un ingresso in giunta di Cateno De Luca. Sbardella ha ribadito con fermezza il veto del partito a “alleanze di palazzo”, richiamando il governatore al rispetto rigoroso dei patti siglati nel 2022. La linea dei meloniani è chiara: la coalizione deve restare fedele al mandato ricevuto dagli elettori, escludendo operazioni di trasformismo dell’ultima ora.

Tuttavia, il quadro politico resta fluido. Se da un lato FdI blinda i confini, dall’altro non è passata inosservata la partecipazione di storici alleati come gli autonomisti di Raffaele Lombardo, l’Udc e Noi Moderati alla recente kermesse di Sud chiama Nord a Caltagirone. Una mossa che Schifani aveva tentato di scongiurare con una strategia di moral suasion, ma che conferma come le forze centriste stiano già valutando nuovi posizionamenti tattici in vista del rinnovo dell’Ars.

Il confronto bilaterale proseguirà nei prossimi giorni con gli autonomisti, dopo lo slittamento dei precedenti appuntamenti. Resta aperta anche la questione della Democrazia Cristiana di Cuffaro, parte integrante dell’accordo originale del 2022, la cui posizione nel futuro assetto della giunta richiederà una sintesi politica definitiva tra i vertici della coalizione.

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Redazione