Etna in eruzione, stop ai voli in arrivo a Catania

La Sac ha sospeso i voli in arrivo fino alle 19 per la cenere vulcanica sull’Etna: consentite solo le partenze degli aerei già presenti in aeroporto.

Cenere sull’Etna, Catania ferma gli arrivi

L’aeroporto di Catania ha sospeso i voli in arrivo nella mattinata di domenica 5 luglio 2026. La causa è la nuova eruzione dell’Etna, che ha prodotto una colonna di cenere vulcanica tale da rendere inagibile lo spazio aereo a sud del vulcano. La Sac, la società che gestisce lo scalo etneo, ha comunicato la chiusura del cosiddetto settore B2 almeno fino alle ore 19.

Le partenze degli aerei già presenti in aeroporto restano invece autorizzate. Chi deve imbarcarsi può quindi raggiungere lo scalo, ma chi attendeva un volo in arrivo dovrà aspettare aggiornamenti prima di muoversi da casa.

Il comunicato della Sac

Nella nota diffusa intorno alle 12:50, la società ha spiegato: «A causa dell’attività eruttiva e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera è stata disposta la chiusura dello spazio corrispondente alla nuvola aerea sud del vulcano (settore B2) fino alle ore 19 ora locale, con conseguente interruzione delle attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania. Consentite le partenze degli aeromobili presenti in aeroporto. I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.»

La Sac ha annunciato aggiornamenti nelle prossime ore, a seconda dell’evoluzione dell’attività del vulcano.

Cosa fare se si ha un volo previsto

L’indicazione è chiara: prima di mettersi in viaggio verso l’aeroporto, bisogna contattare la propria compagnia aerea per verificare lo stato del volo. I disagi potrebbero riguardare sia i passeggeri in partenza da altri scali verso Catania, sia quelli in coincidenza che fanno scalo nello stesso aeroporto. In questi casi è consigliabile monitorare i canali ufficiali delle compagnie aeree e il sito della Sac, che si aggiorna in tempo reale con le informazioni sullo stato delle operazioni di volo.

Un rischio noto: la cenere vulcanica e l’aviazione

Non è la prima volta che una fase eruttiva dell’Etna costringe la Sac a misure simili. La cenere in quota rappresenta un rischio concreto per i motori degli aeromobili, in quanto le particelle solide possono danneggiarli seriamente compromettendo la sicurezza del volo. Per questo motivo le autorità dell’aviazione civile seguono protocolli precisi quando la nuvola vulcanica invade determinati settori dello spazio aereo, suddivisi in zone codificate come appunto il settore B2.

L’Etna è uno dei vulcani più attivi d’Europa e la sua vicinanza con lo scalo catanese lo rende particolarmente sensibile a questo tipo di eventi. Le eruzioni, anche di breve durata, possono generare colonne di cenere che si disperdono rapidamente in quota a seconda della direzione del vento, rendendo necessarie chiusure temporanee dello spazio aereo anche in assenza di flussi lavici al suolo.

Il limite delle ore 19 è da considerarsi provvisorio: tutto dipende da quanto rapidamente l’attività eruttiva si attenuerà nelle prossime ore. Le autorità competenti monitorano costantemente la situazione e non si escludono ulteriori aggiornamenti nel corso del pomeriggio.