Vizzini ritrova il borgo dei conciatori: dodici edifici restaurati e realtà aumentata
Venti milioni dal PNRR per il borgo dei conciatori di Verga: dodici edifici restaurati e realtà aumentata per rivivere il passato.
Vent’anni di attesa, poi il cantiere
Ci sono voluti due anni di lavori e 20 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per restituire a Vizzini quello che era rimasto abbandonato per quasi un ventennio. Il 4 luglio la Cunziria ha riaperto ufficialmente al pubblico: dodici edifici restaurati, quarantotto ambienti tra sale espositive, spazi ipogei e un antico mulino rimesso in funzione. Il borgo è l’unico in Sicilia ad aver ottenuto i fondi del Ministero della Cultura destinati al recupero dei borghi storici italiani, su un totale di ventuno siti selezionati in tutta la penisola.
Il nome dice già tutto sulla storia del luogo. Cunziria viene dal siciliano conza, la concia delle pelli: il mestiere che per secoli ha dato vita a questo angolo del territorio catanese, prima che il borgo finisse nel silenzio. Giovanni Verga lo rese celebre nella sua narrativa, e quella fama letteraria è rimasta l’unico segno di vitalità per lungo tempo.
L’inaugurazione e le istituzioni presenti
La cerimonia del 4 luglio ha portato a Vizzini un parterre istituzionale consistente. C’erano il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, il sindaco della Città Metropolitana di Catania Enrico Trantino, il prefetto Pietro Signoriello, il rettore dell’Università di Catania Enrico Foti e l’europarlamentare di Forza Italia Marco Falcone. A chiudere i lavori istituzionali è intervenuto il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci. La conduzione è stata affidata alla giornalista del TG5 Costanza Calabrese.
Il sindaco di Vizzini Salvatore Ferraro ha condensato in poche parole il peso degli anni trascorsi ad aspettare: «Abbiamo sofferto tanto, una lotta contro il tempo, ma il sole di oggi ci sta ripagando».
Un progetto costruito su più soggetti
Il recupero della Cunziria non è nato da un intervento singolo. L’advisor del progetto Franz Di Bella ha spiegato la logica che ha tenuto insieme istituzioni e soggetti diversi: «Determinante stare tutti insieme, dal Comune di Vizzini alla Regione Siciliana e il Ministero della Cultura. Noi a traino di un’iniziativa che doveva coinvolgere più soggetti». Al nucleo pubblico si è poi aggiunto il contributo accademico: «Abbiamo aggiunto la parte dell’Università con l’Accademia di Belle Arti e i dipartimenti di Scienze Politiche, Agraria e Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica».
Il coinvolgimento dell’Università di Catania ha permesso di sviluppare applicazioni di realtà aumentata e intelligenza artificiale capaci di ricostruire visivamente scene del passato. Chi visita il borgo può vedere la Cunziria com’era, non soltanto com’è adesso.
Lo spopolamento, il nodo che resta aperto
La giornata non si è limitata alla celebrazione. Il sindaco Trantino ha messo sul tavolo il problema che pesa su gran parte dell’entroterra siciliano, il progressivo svuotamento dei comuni interni: «Argine rispetto allo spopolamento, altrimenti sarà battaglia persa». Una condizione, più che un augurio.
Il ministro Musumeci, che del borgo si era occupato già durante la presidenza della Regione, ha scelto di ancorare il suo intervento a una citazione di Paolo Borsellino: «La nostra Sicilia è già bella. Io ricordo Paolo Borsellino, che disse alla vedova del poliziotto che voleva lasciare questa terra “se tutti dovessimo andar via chi resterebbe? Ricordati che malgrado le negatività un giorno la Sicilia diventerà bellissima”». Poi ha precisato cosa intende per bellezza: «La bellezza non in senso soltanto esteriore, la bellezza come capacità di resistenza, come capacità di guardare al futuro con una visione, con la predisposizione ad affrontare ostacoli, a superare sacrifici».
Il programma: Verga in scena nel borgo restaurato
Nel pomeriggio del 4 luglio, dalle 17 alle 19.30, il borgo ha aperto al pubblico con visite guidate gratuite. Alle 18 è andata in scena Cavalleria Rusticana a cura di ATA Vizzini Vivente, mentre alle 21 in Piazza Santa Maria di Gesù la compagnia Colatalavica ha portato in scena La Lupa. Domenica 5 luglio è in programma Le donne della Cavalleria Rusticana, spettacolo firmato da Chiaraluce Fiorito e Rebetiko Produzioni.
Verga torna a casa. La Cunziria smette di essere un rudere e prova a diventare qualcosa di vivo.
