
Premiati a Catania gli studenti vincitori della quarta edizione della borsa di studio promossa dall’associazione Libera Impresa. Un momento di confronto tra istituzioni, forze dell’ordine e mondo della scuola per promuovere la cultura del vivere civile tra le nuove generazioni.
La Biblioteca “Avvocato Nino Magnano di San Lio” di Catania ha ospitato la cerimonia conclusiva del Premio Libera Impresa. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, ha coinvolto attivamente diverse realtà scolastiche del territorio etneo: il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” del capoluogo, l’Istituto comprensivo “Lombardo Radice” di Gravina di Catania, l’ISS “Gulli e Pennisi” di Acireale e il Liceo “Giovanni Verga” di Adrano. Un’iniziativa mirata a radicare i principi della legalità partendo proprio dai banchi di scuola.
Ad aprire i lavori è stata Jose Marano, deputata regionale e componente della Commissione Antimafia all’Ars: «Per il terzo anno consecutivo ho l’onore come membro della Commissione Antimafia regionale di partecipare al Premio Libera Impresa, un’iniziativa che guarda ai giovani, che punta a piantare in loro il seme della legalità e che per questo motivo ci aiuta a tenere accesa la luce della speranza».
La rappresentante istituzionale ha poi elogiato i progetti presentati dagli studenti, sottolineando il valore formativo del concorso: «Oggi abbiamo premiato lavori che si sono distinti per l’originalità e la forza del messaggio. Complimenti ai vincitori e a tutti i partecipanti. L’educazione alla legalità deve trovare il suo fulcro nelle scuole: è fondamentale che i nostri giovani maturino la consapevolezza di dover affrontare il futuro con integrità e coraggio. L’auspicio è che sappiano camminare sempre a ‘schiena dritta’, rivendicando con determinazione una società trasparente, fondata sui valori della legalità».
All’incontro hanno preso parte i massimi vertici delle istituzioni e delle forze dell’ordine provinciali. Insieme a Rosario Cunsolo, presidente dell’associazione promotrice Libera Impresa, erano presenti il Procuratore capo di Catania Francesco Curcio, il Capocentro della Dia Felice Puzzo e il commissario della Questura Alfredo Di Salvo. Hanno partecipato al dibattito con i ragazzi anche il Colonnello Davide Occhiogrosso per i Carabinieri, il Capitano Alfio Mirabella per la Guardia di Finanza e le consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Catania, Alessia Falcone e Isabella Altana.