Sbardella FdI Sicilia regionali: Schifani non è blindato

Sbardella FdI Sicilia regionali: «Cercheremo il candidato più vincente»

Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d’Italia in Sicilia, non chiude la porta a un candidato alternativo a Renato Schifani per le prossime elezioni regionali. Lo dice chiaramente in un’intervista a Repubblica Palermo pubblicata oggi: «Andremo senza pregiudizi alla ricerca del miglior candidato vincente». Se il totonomi si aprirà, aggiunge, FdI «avrà più di una proposta da fare arrivare al tavolo». Nessuna preclusione, dunque, verso il governatore uscente, ma nessuna blindatura. Il tema delle candidature si intreccia con un momento delicato per la coalizione di centrodestra in Sicilia, alle prese con le tensioni interne all’Ars e con le incognite legate al futuro amministrativo di Palermo.

Voto segreto all’Ars, Sbardella chiede una riforma

Sul fronte dell’Assemblea Regionale Siciliana, il commissario si dice ottimista sulla tenuta della maggioranza in vista delle prossime votazioni sulle variazioni di bilancio. Prima della pausa estiva, spiega, il confronto con i segretari regionali ha superato le tensioni che rischiavano di complicare il quadro. Resta però aperta una questione che Sbardella considera seria: in Sicilia il ricorso al voto segreto è molto più frequente che a Roma. «Un utilizzo indiscriminato di questo strumento non fa bene a nessuno, né a chi governa né a chi lo usa dall’opposizione», afferma, lanciando l’ipotesi di una riforma. I tempi tecnici, ammette, potrebbero essere stretti. La questione tocca l’equilibrio interno alla maggioranza e riguarda anche i gruppi di opposizione, che in più occasioni hanno fatto leva sullo strumento del voto segreto per mettere in difficoltà il governo regionale. Una riforma in questo senso richiederebbe una modifica del regolamento dell’Assemblea, percorso non immediato ma che Sbardella considera opportuno avviare.

Lagalla a Roma? Ecco i sei nomi di FdI per Palazzo delle Aquile

Su Roberto Lagalla, Sbardella conferma la fiducia ma è diretto: se il sindaco di Palermo dovesse lasciare per un’esperienza romana, servirà un altro candidato per Palazzo delle Aquile. Accanto al nome già circolante di Carolina Varchi, il commissario cita Alessandro Aricò, Giampiero Cannella, Giuseppe Milazzo, Fabrizio Ferrara e Raoul Russo. «La classe dirigente di Fratelli d’Italia in Sicilia è attrezzata per ogni sfida», chiude. La disponibilità di più profili interni al partito viene presentata da Sbardella come un segnale di solidità organizzativa, non come una corsa anticipata alla successione.

Armao alla Commissione tributaria: si decide nel pacchetto nomine

Sbardella non si oppone alla riconferma di Gaetano Armao alla presidenza della Commissione tributaria specialistica, ma chiarisce che la questione va affrontata nell’ambito di un ragionamento complessivo sulle nomine ancora da definire. Nessun veto, ma nessuna corsia preferenziale fuori dal tavolo generale. Il metodo indicato dal commissario è quello della trattativa d’insieme: ogni nomina va collocata in un equilibrio che tenga conto delle diverse componenti della coalizione.

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Redazione