
Rimpasto alla Regione, Schifani accelera: pronti i nuovi assessori per Dc e Mpa. Dopo il referendum, il Governatore chiude la prima fase della crisi di governo assegnando le deleghe alle Famiglie e alle Autonomie Locali; in pole position Ignazio Abbate e Valeria Caci, mentre slitta a maggio il turnover per Fratelli d’Italia e Forza Italia.
La politica siciliana entra nel vivo del rimpasto. Come riscostruito dal quotidiano locale “La Sicilia” oggi in edicola. Il presidente della Regione, Renato Schifani, avrebbe deciso di non attendere ulteriormente i tempi degli alleati, in particolare quelli legati alle vicende giudiziarie di Fratelli d’Italia, procedendo immediatamente con l’assegnazione dei due posti vacanti in giunta. Le caselle, lasciate libere da Nuccia Albano e Andrea Messina a seguito dell’inchiesta su Totò Cuffaro, torneranno rispettivamente alla Dc e all’Mpa. Per rispettare l’equilibrio di genere, i nuovi ingressi dovranno essere necessariamente un uomo e una donna.
Per la Democrazia Cristiana, il nome designato resta quello del deputato regionale Ignazio Abbate, nonostante le riserve di Schifani legate a vecchie inchieste risalenti al suo mandato di sindaco a Modica. In casa Mpa, dopo il faccia a faccia tra Schifani e Raffaele Lombardo, la favorita per la delega alle Autonomie Locali sembra essere Valeria Caci, attuale assessora a Gela. Restano comunque in campo ipotesi tecniche come quella di Vera Greco, mentre è tramontata l’idea di un ritorno di Antonio Scavone alla Famiglia.
Questa prima fase del rimpasto, definita “necessaria” anche per le pressioni nazionali di Antonio Tajani volte a blindare l’asse tra Forza Italia e autonomisti, lascia per ora a bocca asciutta gli altri partner di coalizione. Il rimescolamento più ampio, che coinvolgerà i rami dell’amministrazione gestiti da Fratelli d’Italia e Forza Italia (inclusa la posizione di Elvira Amata), è stato a quanto pare rinviato alla finestra temporale tra fine aprile e maggio 2026.