
Dopo mesi di gelo istituzionale e l’estromissione seguita alle inchieste giudiziarie, la Democrazia Cristiana rientra nel perimetro della maggioranza. Un ritorno che riaccende la guerra per le poltrone in un’ARS sempre più frammentata.
Il “congelatore” politico in cui era stata riposta la Democrazia Cristiana sembra aver esaurito la sua funzione. A distanza di mesi dalla revoca degli assessori Nuccia Albano e Andrea Messina, la pattuglia cuffariana torna ufficialmente a sedersi al tavolo del centrodestra siciliano. L’appuntamento, fissato per questa mattina in via Magliocco a Palermo, rappresenta il primo vero vertice di maggioranza del 2026, un incontro carico di tensioni e aspettative che vede però la vistosa assenza del presidente della Regione, Renato Schifani.
Il clima a Palazzo dei Normanni è tutt’altro che sereno. Il recente episodio dei “franchi tiratori” in Aula ha certificato l’esistenza di crepe profonde nella coalizione, con la DC che, pur restando fuori dall’esecutivo, ha finora garantito il sostegno parlamentare. Ora, però, il partito di Totò Cuffaro presenta il conto: l’obiettivo è il rientro in Giunta con il recupero delle due deleghe (Famiglia e Funzione Pubblica) attualmente gestite *ad interim* dal Governatore. I nomi sul tavolo sono quelli di Giacomo Scala, ex sindaco di Alcamo, e Gianfranco Fidone, primo cittadino di Acate, figure considerate vicine ai vertici del partito ma che dovranno superare i veti degli alleati.
A rendere la partita ancora più complessa è la posizione del Movimento per l’Autonomia. Raffaele Lombardo rivendica con forza un secondo assessorato, facendo leva sull’intesa siglata con Schifani ai tempi delle scorse elezioni Europee. Lo scontro tra DC e Mpa è già deflagrato mercoledì scorso, quando gli autonomisti hanno affossato la norma sulla digitalizzazione dei Comuni cara ai cuffariani, denunciando rischi di “drenaggio di risorse pubbliche”. Un segnale di guerra fredda che il vertice odierno dovrà tentare di disinnescare per evitare che la stabilità dell’esecutivo regionale naufraghi prima del tempo.