Quinta lista centrodestra Sicilia, nasce con Dc e Udc

Si muovono le prime pedine in vista delle Regionali del 2027 in Sicilia, con la nascita della quinta lista del centrodestra in Sicilia. La Lega ha ufficializzato ieri l’ingresso fra le sue file di Carlo Auteri, deputato siracusano all’Ars alla prima legislatura, arrivato in passato in Fratelli d’Italia e poi transitato nella Dc di Totò Cuffaro dopo lo scandalo legato a un emendamento con cui lo stesso Auteri aveva destinato contributi a una compagnia di spettacolo i cui amministratori erano suoi familiari.

Il Carroccio puntava ad attirare nella propria orbita gran parte degli ex cuffariani, soprattutto nelle province dove negli ultimi anni si è indebolito. L’operazione, però, è riuscita solo in parte: la Dc, di cui fanno ancora parte Carmelo Pace, Ignazio Abbate, Nuccia Albano e Serafina Marchetta, ha deciso ieri di costituire insieme a Noi Moderati e Udc un nuovo contenitore centrista.

L’obiettivo della nuova lista centrista

Il nuovo soggetto politico punta a superare lo sbarramento del 5% ed eleggere almeno un deputato per provincia all’Ars. A sala d’Ercole nascerà subito un gruppo che riflette questo nuovo assetto, di cui farà parte anche Marianna Caronia di Noi Moderati.

Era circolata l’ipotesi che anche l’Mpa di Raffaele Lombardo potesse aderire al nuovo progetto centrista, ma al momento gli autonomisti restano con il proprio simbolo, pur con un dialogo che resta aperto. Nel nuovo quadro, il centrodestra prevede di correre con le liste di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Mpa e quella della nuova formazione centrista. Resta da chiarire se l’asse fra Cateno De Luca e il neonato partito dei sindaci darà vita a una lista alleata o se correrà da solo.

Il gradimento per un Schifani bis

Ieri sia la Lega che Fratelli d’Italia hanno ribadito il proprio sostegno a un’ipotesi di secondo mandato per il presidente della Regione Renato Schifani. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha commentato il nuovo asse fra De Luca e Amenta, smentendo che da questo movimento possa nascere una candidatura alternativa a quella di Schifani: «Non abbiamo affrontato il tema fino in fondo, ne parleremo più avanti, ma è privo di fondamento che ci sia un accordo contro qualcuno».

Sulla stessa linea il leghista Luca Sammartino, che ha ribadito: «Sosteniamo il buon governo di Schifani. Credo che ci sia una profonda riflessione all’interno di Forza Italia. Mi auguro che si possa superare questa fase col dialogo». Carmelo Pace, dalla Dc, si è rivolto direttamente a De Luca: «Non si può essere col centrodestra a Roma e poi dire di avere le mani libere in Sicilia ed essere contro Schifani».

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Redazione