Pd Sicilia Provenzano guida il partito dopo Barbagallo

Elly Schlein ha scelto Peppe Provenzano per guidare la ricostruzione del Pd siciliano, dopo le dimissioni di Anthony Barbagallo dalla segreteria regionale. La decisione, attesa da giorni, è stata ufficializzata alle altre componenti del partito, che l’hanno condivisa.

Resta invece da definire la composizione del direttorio che affiancherà l’ex ministro: la formula a due membri, circolata nei giorni scorsi, è tornata in discussione perché avrebbe escluso l’area di Matteo Orfini e altre correnti, sia di maggioranza che di minoranza.

Una video-call senza la segretaria

Il confronto tra i parlamentari europei e nazionali eletti in Sicilia, i deputati all’Ars e i due membri della direzione nazionale, Sergio Lima e Antonio Rubino, si è svolto alla fine della scorsa settimana in una video-call alla quale Elly Schlein non ha preso parte, trattenuta da impegni. A guidare la discussione è stato il responsabile organizzativo Igor Taruffi.

Separare l’annuncio su Provenzano da quello sugli altri membri del direttorio serve alla segretaria a chiarire che l’ex ministro sarà primus inter pares nell’organismo che prenderà il posto della segreteria regionale. Provenzano avrà un ruolo di guida ampio, pur affiancato da rappresentanti delle altre aree interne al partito.

I nomi in campo per il direttorio

I nomi dei componenti del nuovo organismo dovrebbero essere ufficializzati dallo stesso Provenzano, probabilmente giovedì, in occasione del suo arrivo a Palermo. Tra i papabili figurano lo stesso Barbagallo, ringraziato ieri da Taruffi, Teresa Piccione per l’area Lupo, Fabio Venezia per l’area Bonaccini e Antonio Rubino per l’area Orfini.

Provenzano ha fatto sapere di voler affidare anche altri incarichi operativi per la gestione del partito: è probabile quindi che il numero complessivo di chi entrerà nella nuova squadra di comando, pur con ruoli diversi, superi quota cinque.

Lo scontro sui congressi contestati

L’area Bonaccini, che riunisce la maggior parte dei deputati guidati da Michele Catanzaro, ha chiesto di congelare i due principali organismi nati dal congresso di due anni fa, contestato all’epoca: la direzione e l’assemblea. L’obiettivo è far passare ogni scelta futura, comprese quelle sulle liste, dal nuovo direttorio, nel quale tutte le aree saranno rappresentate.

Su questo punto non c’è ancora un accordo. La segreteria nazionale si è detta invece soddisfatta per il ritiro dei ricorsi alla commissione di garanzia che puntavano ad annullare il congresso che aveva eletto Barbagallo. Restano aperti i ricorsi presentati in tribunale, su cui si tornerà a discutere.

L’obiettivo di Provenzano: Regionali e Comunali

Provenzano ha ottenuto condivisione su un punto: il partito deve uscire dalla fase di discussione sugli assetti interni per concentrarsi sulla programmazione delle elezioni Regionali e Comunali. Il percorso prevede il lavoro sul programma, il completamento della costruzione del campo largo e infine l’indicazione della candidatura, tramite primarie o al tavolo della coalizione.

La scelta di Provenzano segnala la volontà di Elly Schlein di avere un ruolo da protagonista in Sicilia, in un contesto in cui Movimento 5 Stelle e Controcorrente hanno già candidati impegnati in campagna elettorale.

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Redazione