«La Sicilia sarà ancora azzurra»: Minardo riparte da PIL, sanità e termovalorizzatori

Archiviato il rimpasto, Forza Italia in Sicilia riparte da Nino Minardo. Il nuovo commissario regionale, in un’intervista rilasciata all’Italpress, traccia la linea: stabilità di governo, termovalorizzatori, sanità e ruolo strategico dell’isola nel Mediterraneo. E sulle Regionali del 2027 non ha dubbi: «La Sicilia sarà ancora azzurra».

Minardo entra subito nel merito della crisi appena superata: «Come ho detto fin dal mio insediamento, l’obiettivo era dare piena operatività al governo regionale e non mutare le deleghe, per rispetto dei siciliani. Il presidente Schifani con grande equilibrio, autorevolezza e determinazione ha chiuso in poche ore quella fase e ci siamo rimessi a lavoro». Sul governo regionale rivendica i risultati economici: «La Sicilia è stata la prima regione italiana per crescita del PIL sia nel 2023 che nel 2024, con un incremento cumulato del 18,7% nel triennio 2021-2023 contro il 14,4% nazionale. L’occupazione cresce più della media italiana: nel primo semestre 2025 gli occupati sono aumentati del 2,9%. Il debito pubblico è stato ridotto, il rapporto debito/PIL portato al 3,7%, cancellati oltre 1,85 miliardi di debiti». Poi aggiunge: «Non possiamo cullarci su questi dati: sanità, acqua e infrastrutture restano priorità assolute».

Termovalorizzatori e Mediterraneo

Sul tema dei rifiuti Minardo è diretto: «I termovalorizzatori non sono una bandiera ideologica ma una necessità concreta per chiudere il ciclo dei rifiuti, rispettare l’ambiente, abbassare i costi e dare alla Sicilia una gestione moderna e autonoma. Per troppi anni si è preferito rinviare. Stavolta si sta lavorando con tempi certi e responsabilità precise». Allarga poi lo sguardo alla posizione geografica dell’isola: «La Sicilia non può essere solo una piattaforma geografica, deve diventare una piattaforma strategica di sviluppo. Penso al settore energetico, alla trasmissione dei dati attraverso il nostro mare, alla logistica, alla sicurezza, ai rapporti con il Nord Africa. La nostra posizione nel Mediterraneo è una straordinaria opportunità che va trasformata in investimenti, infrastrutture e occupazione».

Sanità, digitale e partito

Due le priorità che Minardo considera imprescindibili: «Digitalizzare significa semplificare, ridurre tempi, attrarre investimenti. E poi c’è la sanità, il tema che più incide sulla vita quotidiana delle famiglie. Serve un cambio di passo vero: meno burocrazia, più efficienza, più medicina territoriale». Sul fronte interno respinge l’immagine di un partito diviso tra l’area Tajani e quella della famiglia Berlusconi: «Non scherziamo, c’è una sola Forza Italia. Considero Antonio il nostro leader, un amico e una risorsa imprescindibile. Il nome Berlusconi sul simbolo è un fattore d’identità e ogni impulso che auspico non venga mai a mancare da Marina Berlusconi è un atto d’amore verso una realtà che non è solo politica ma principalmente umana».

Il 2027 nel mirino

Sulle prossime Regionali il commissario non lascia spazio ai dubbi: «Forza Italia cresce se cresce la Sicilia. I giochi sui nomi, i bizantinismi sulle alleanze e le candidature non mi interessano. I siciliani premieranno un progetto di governo serio ed efficiente. Nel 2027 la Sicilia sarà ancora azzurra».

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Redazione