
Enzo Bianco
Enzo Bianco traccia la rotta per il centrosinistra siciliano: stop ai veti incrociati e apertura al dialogo con De Luca e Lombardo per costruire un’alternativa solida al governo Schifani.
Enzo Bianco, ex sindaco di Catania ed ex ministro dell’Interno, torna a parlare di prospettive politiche con la lucidità di chi ha vissuto cinquant’anni di storia repubblicana. Nelle ultime settimane, il suo nome è emerso come una delle voci fuori dal coro all’interno del Partito Democratico, specialmente su temi come il referendum e il Ponte sullo Stretto. L’ex primo cittadino, che ha da poco tagliato il traguardo dei 75 anni, respinge l’idea della pensione politica, preferendo analizzare il momento attuale con preoccupazione e speranza. Si definisce a suo agio tra i dem, descrivendo un partito che ha nel proprio DNA la pluralità delle idee.
Bianco ricorda la sua precocità politica, nata con un manico di scopa usato come microfono a soli quattro anni. Questa passione rimane il motore della sua attività quotidiana. Per l’esponente catanese, il centrosinistra si trova davanti a un bivio: rimanere unito per tentare di scalzare il centrodestra alla guida della Regione e del Paese, oppure rischiare lo sfilacciamento. La consapevolezza, per Bianco, è netta: nessuno è in grado di vincere da solo.
L’appello all’unità ricalca la linea di Matteo Renzi, puntando sulla costruzione di una forza capace di aggregare senza dividere. Il progetto richiede una comune base per riunire ambientalisti, cattolici e democratici, superando le guerre intestine tra le anime della sinistra. Il tema diventa più complesso quando si parla di perimetri della coalizione in Sicilia. Ismaele La Vardera ha scelto di correre autonomamente, polemizzando con gli alleati per una presunta vicinanza ad alcuni settori del centrodestra. Bianco esprime stima per La Vardera, ma consiglia caldamente di puntare sul gioco di squadra.
Sulle realtà più distanti dall’alveo progressista, come il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo e il gruppo di Cateno De Luca, l’ex ministro sgombra il campo dai veti. Le forze oggi all’opposizione devono iniziare a lavorare insieme, ma in un secondo momento un dialogo con queste realtà va cercato, senza pregiudizi. Bianco assicura di non avere obiettivi elettorali personali, ribadendo però la massima attenzione verso la sua città, pronto a offrire il proprio contributo, anche dai banchi dell’opposizione, per il bene di Catania.