
Gianluca Cannavò
Nel corso della seduta di ieri sera del Consiglio comunale di Acireale, Gianluca Cannavò ha fatto ufficialmente il suo rientro nell’assise cittadina. Subentra a Francesco D’Ambra, consigliere di lungo corso con cui condivide una storia politica comune e che nelle scorse settimane è stato nominato assessore, lasciando così il seggio disponibile.
Per Cannavò si tratta di un ritorno atteso: mancava dall’aula consiliare da oltre quindici anni.
Le radici politiche di Cannavò affondano nella seconda metà degli anni Novanta. Nel 1998 viene eletto per la prima volta al Consiglio comunale di Acireale nelle file di Alleanza Nazionale, risultando, secondo quanto riportato, il più giovane consigliere comunale d’Italia. Nei mandati successivi gli elettori lo riconfermano più volte, e ricopre anche la carica di assessore comunale.
Nel 2008 arriva l’elezione al Consiglio provinciale di Catania, dove ottiene il maggior numero di preferenze tra gli eletti e assume il ruolo di capogruppo del Popolo della Libertà.
Vicino politicamente al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, Cannavò si presenta oggi nella veste di consigliere con un profilo istituzionale consolidato.
Cannavò non ha nascosto il peso emotivo del momento. «Rientrare in Consiglio comunale dopo tanti anni rappresenta per me una grande emozione e un importante senso di responsabilità. Torno con lo stesso entusiasmo e con la stessa passione che hanno sempre caratterizzato il mio impegno politico e amministrativo. Ringrazio quanti mi hanno sempre sostenuto e rivolgo un pensiero di augurio a Francesco D’Ambra per il nuovo incarico di assessore.»
Sul programma dei prossimi mesi non lascia spazio all’ambiguità: «Il mio unico obiettivo sarà quello di mettere la mia esperienza e il mio impegno al servizio di Acireale e dei suoi cittadini, con spirito di collaborazione e con la volontà di contribuire alla crescita della nostra comunità. Credo che, al di sopra di tutto, debbano esserci sempre il bene della città e gli interessi della comunità che siamo chiamati a rappresentare.»
Già alla prima seduta utile, Cannavò ha presentato un ordine del giorno con cui chiede al Consiglio di esprimere solidarietà al presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, in risposta a dichiarazioni attribuite al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ritenute lesive della dignità delle istituzioni italiane. Il documento, se approvato, verrebbe trasmesso alla presidenza del Consiglio dei ministri come segnale di vicinanza dalla comunità acese.
La proposta punta a raccogliere un consenso trasversale, al di là delle appartenenze politiche. Lo spiega lo stesso Cannavò: «Al di là delle legittime differenze politiche, ritengo che quando vengono colpite le istituzioni della Repubblica e il prestigio internazionale del nostro Paese sia doveroso manifestare unità e senso delle istituzioni. Ho ritenuto quindi opportuno avanzare questa proposta affinché il Consiglio comunale di Acireale possa esprimere, in maniera trasversale, la propria vicinanza al presidente del Consiglio e ribadire il rispetto dovuto all’Italia e ai suoi rappresentanti.»