Bartolo candidato alle Regionali, l’annuncio di Renzi alla Leopolda

Palermo. Pietro Bartolo entra ufficialmente nella corsa verso le prossime elezioni regionali siciliane. L’annuncio è arrivato da Matteo Renzi durante la Leopolda, dove l’ex eurodeputato è stato indicato come candidato alla presidenza della Regione Siciliana.

Bartolo, già medico a Lampedusa e per anni impegnato nell’assistenza ai migranti, ha scelto proprio il tema delle migrazioni per segnare il suo intervento. «Niente accordi con le dittature», ha detto riferendosi alle politiche sui respingimenti e sui rimpatri.

L’intervento di Pietro Bartolo alla Leopolda

Bartolo avrebbe dovuto essere a Lampedusa per il tredicesimo anniversario del naufragio nel quale morirono 368 persone. Ha spiegato di avere scelto invece la Leopolda perché considera necessario costruire da lì una proposta politica alternativa all’attuale governo.

«Dovevo essere a Lampedusa, ma ho preferito essere qui perché ritengo che la mia presenza insieme a voi sia più importante. Da qui devono nascere le proposte per cambiare questo governo di fascisti», ha affermato davanti alla platea.

Il tema dell’immigrazione resta inevitabilmente legato alla sua storia personale e professionale. Per circa trent’anni Bartolo ha lavorato a Lampedusa, entrando direttamente in contatto con migliaia di persone arrivate attraverso il Mediterraneo. Nel suo intervento ha criticato le politiche europee e nazionali fondate sugli accordi con Paesi nei quali, secondo Bartolo, non vengono garantiti adeguatamente i diritti fondamentali.

Dal Pd al progetto di Casa Riformista

Classe 1956, dopo l’esperienza professionale come medico a Lampedusa, Bartolo è stato eletto al Parlamento europeo nelle liste del Partito democratico. Nel 2025 ha lasciato il Pd per aderire al progetto di Casa Riformista promosso da Renzi.

Ha inoltre fondato Rete Lampedusa, iniziativa nata con l’obiettivo di proporre un diverso approccio al fenomeno migratorio, basato sulla tutela dei diritti umani, sulla creazione di canali regolari di ingresso e su una maggiore responsabilità europea.

Regionali in Sicilia, nel centrosinistra si allarga la corsa

La candidatura di Bartolo aggiunge un altro nome al confronto interno al centrosinistra siciliano, dove non è stata ancora raggiunta un’intesa su una candidatura unitaria alla presidenza della Regione.

Tra le prime reazioni c’è quella di Cateno De Luca: «Complimenti a Renzi per la scelta. Non so come la prenderà mio figlioccio Ismaele La Vardera, ma penso che Bartolo possa essere un candidato valido per il centrosinistra. Sarà una bella partita, ci affronteremo a viso aperto, con grande correttezza».

Immediata anche la risposta di Ismaele La Vardera: «Bartolo è una persona perbene, sarà bello confrontarsi con lui». La Vardera ha però precisato che la propria candidatura resta in campo.

L’ingresso di Bartolo apre così un nuovo fronte nel percorso verso le Regionali. Il nodo politico sarà capire se il suo nome potrà diventare un punto di convergenza più ampio oppure se si aggiungerà alle candidature già emerse nell’area alternativa al centrodestra.

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Redazione