ARS bilancio legislatura: 1196 ddl, leggi approvate e conti risanati

ARS bilancio legislatura: i numeri di Galvagno alla cerimonia del ventaglio

La cerimonia del ventaglio di martedì 29 luglio a Palazzo dei Normanni è diventata l’occasione per tirare le somme sull’ARS bilancio legislatura. Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, affiancato dal segretario generale Fabrizio Scimè, ha presentato un consuntivo della legislatura in corso, con numeri alla mano e qualche ammissione scomoda.

I dati parlano chiaro: 1.196 disegni di legge complessivamente presentati, di cui 999 di iniziativa parlamentare e 197 governativa. Le leggi approvate sono 113, più sei leggi voto. Rispetto alla XVII legislatura, nella fase corrispondente, i ddl erano stati 1.060 e le leggi approvate 106. «Numeri che testimoniano il buon lavoro fatto», ha rivendicato Galvagno.

Norme impugnate quasi azzerate: il confronto con la legislatura precedente

Il dato che più colpisce riguarda le impugnative governative. Nell’ultimo anno di questa legislatura risultano impugnati soltanto un articolo e una legge. Nella fase corrispondente della XVII legislatura, su 36 norme approvate ben 16 erano state impugnate: una percentuale vicina al 50%. Un miglioramento netto, che Galvagno attribuisce alla qualità del lavoro istruttorio.

C’è però un «rammarico» che il presidente non nasconde: «non è stato raccolto l’invito» a lavorare con più continuità nelle commissioni. Quello che lui chiama un necessario «lavoro di retrobottega», funzionale a «un percorso più agevole e coerente delle norme in Aula». I numeri confermano il problema: rispetto alla legislatura precedente, le sedute d’aula sono durate di più, ma quelle in commissione si sono ridotte.

I conti regionali: dal disavanzo record all’avanzo di 2,15 miliardi

Sul fronte finanziario, i risultati sono considerevoli. L’attività legislativa dell’ultimo anno ha attivato politiche finanziarie per 4,8 miliardi di euro complessivi tra 2025 e 2028, con il 78% delle risorse mobilitato attraverso la legge di stabilità regionale.

Per il terzo anno di fila la sessione di bilancio si è chiusa entro dicembre, senza ricorrere all’esercizio provvisorio: la legge di bilancio e la legge di stabilità 2026-2028 sono state approvate il 21 dicembre 2025. Sul risanamento dei conti, il percorso è stato lungo. Il disavanzo regionale partiva da -6,97 miliardi di euro nel 2020, si è ridotto a -4,13 miliardi con l’approvazione del rendiconto 2022, e nel 2024 si è chiuso con un avanzo disponibile di 2,15 miliardi di euro.

Con l’approvazione del rendiconto 2022 è stato possibile liberare fino a 264 milioni di euro per le prossime variazioni di bilancio. A questi si aggiungono 1,8 miliardi resi disponibili dalla cancellazione dei debiti contratti con lo Stato per anticipazioni di liquidità, principalmente nel settore sanitario, in base alla Legge regionale 6 del 1° aprile 2026.

Settembre, le prossime mosse: variazioni di bilancio e voto segreto

Guardando all’autunno, Galvagno ha già indicato le priorità. «Credo che il governo depositerà le variazioni di bilancio ad agosto e quindi le potremo trattare a settembre. E mi auguro che a settembre si possa trovare una proposta condivisa con le opposizioni sulla limitazione del voto segreto che vorrò mettere all’ordine del giorno in Assemblea per fare prendere posizione a tutti su un argomento di cui tanti parlano».

Sul punto, il presidente ha aperto uno spiraglio all’opposizione, ma con una scadenza precisa. «A partire dalla prossima legislatura, potrebbe essere uno strumento utile quello dell’abolizione o quanto meno della limitazione del voto segreto. Sono pronto a ritirare tutte le proposte che ho fatto in Commissione regolamento perché ve ne sia una da parte delle opposizioni, quanto meno per la limitazione del voto segreto, a condizione, ovviamente, che arrivati in Aula non ci sia nessuno che chieda il voto segreto per l’abolizione del voto segreto… Sarebbe una presa in giro».

Il tempo concesso è quello di un mese e mezzo: «Ho dato tempo fino al 21 settembre perché facciano una proposta: un mese e mezzo circa, credo sia sufficiente per formularne una su un tema come questo». La legislatura scade nell’autunno 2027, ma le prossime settimane si annunciano già dense.

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Redazione